“La Mareviglia” è il titolo del primo disco di Borromini: una parola inventata che parla di inconscio, viaggio, smarrimento e ritorno. Disponibile dal 10 aprile 2026 sulle piattaforme digitali, il disco nasce dalla paura che il contemporaneo possa strapparci la meraviglia dagli occhi.
Si parla di scorrere del tempo, di epoche e vite che non abbiamo vissuto, di nostalgia di luoghi reali e immaginari: il disco è un modo di esorcizzare il disincanto dell’età adulta, il vivere in un mondo dove tutto già è stato detto. Si tratta di un viaggio in mare aperto, senza meta alcuna, se non la navigazione stessa.
Il disco nasce dal suono di strumenti reali, suonati quasi per intero da Borromini: la chitarra, il pianoforte, il mandolino, il salterio ad arco, ma anche strumenti giocattolo come le nacchere, gli scacciapensieri, tamburelli e piccole arpe.
Alcuni brani sono impreziositi dal violino e dalla viola di Anna Skorupska che conferiscono al disco un sapore romantico e antico.
Come in un viaggio d’estate, in macchina, da bambini, il disco riecheggia gli ascolti di una vita.
Per questo i riferimenti musicali sono eterogenei, legati soprattutto a Battisti e Battiato, ma con un orecchio rivolto alla musica “armonica” e sinfonica, alle colonne sonore e alla musica progressive italiana degli anni ’70: Le Orme, Piero Piccioni, Gian Piero Reverberi, Nino Rota.
Borromini è il progetto musicale di Davide Rinaldi, regista e documentarista.
Borromini è un’altra possibilità: il lato musicale e intimo di Davide Rinaldi.
Il nome è un riferimento a Borromini, l’architetto barocco e introverso del XVII secolo, oscurato dal suo “competitor” Bernini, solare, estroverso e integrato nella società del tempo, l’estremo opposto.
Questo nome è un omaggio alla parte più introversa di noi, come se dentro ognuno di noi vivesse un “Bernini” e un “Borromini”.
Il progetto è nato nel 2021 con l’idea di scrivere colonne sonore e canzoni “cinematografiche”, canzoni visive, perché le immagini sono parte integrante della composizione, e Borromini infatti, oltre a canzoni vere e proprie, ha inciso due album di colonne sonore per il programma televisivo IL FATTORE UMANO: LOST e THE KOREAN GAME.
“LA MAREVIGLIA” è il primo disco di Borromini, è una parola inventata che unisce due parole: MARE, cioèl’inconscio, il viaggio, lo smarrimento e il ritorno; MERAVIGLIA, tutto ciò che ci rende vivi, lo stupore infantile, la possibilità di aprire lo sguardo e di emozionarsi ancora. Disponibile nelle primavera del 2026.





