Tra le artiste selezionate per il programma RADAR di Spotify, dopo averci aperto le porte del suo mondo interiore con il primo EP “Kalimera”, Emili Kasa annuncia “Goodbye (rabbia, ti giuro, come stai)”, il nuovo singolo fuori ovunque venerdì 26 giugno.

Una frase ripetuta nel ritornello, il tentativo di fare pace con tutto ciò che non è riuscita a dire. Nel nuovo brano Emili Kasa trasforma ricordi frammentati e immagini estremamente nitide in un racconto sull’impossibilità di lasciare andare davvero chi si è amato. Non è soltanto il rimpianto per un ultimo saluto mancato, ma la consapevolezza di quanto siano precari i legami che ci definiscono.

La voce di Emili Kasa, sostenuta dalla produzione essenziale di Francesco “Cecco” Massidda, costruita su pianoforte e archi, amplifica ogni sfumatura emotiva del racconto. Non c’è un’introduzione ad accompagnare l’ascoltatore dentro il brano: “Goodbye (rabbia, ti giuro, come stai)” inizia nel mezzo, come se la conversazione fosse già cominciata altrove. Una scelta che riflette la natura stessa del dolore, che irrompe senza preavviso e ci costringe a fare i conti con ciò che è rimasto in sospeso.

A volte non esiste la frase perfetta o il momento giusto per salutarsi. Esiste soltanto quello che resta: l’amore, la rabbia, le domande senza risposta. E il desiderio ostinato di potersi dire, anche solo un’ultima volta, “goodbye”.

Classe 2005, cresciuta a Monte Urano, un piccolo paese marchigiano, Emili Kasa porta con sé un background musicale ricco di sfumature. Figlia di madre greca e padre albanese, ha sviluppato un immaginario contaminato: la forza del rap e dell’R&B, la scena albanese di Noizy, Dhurata Dora e Finem, i grandi riferimenti americani come Chris Brown, Travis Scott e Summer Walker, ma anche la nuova onda italiana di Madame, Mahmood, Massimo Pericolo e Lovegang. Tutto questo bagaglio diventa materia viva e personale nelle sue canzoni, dando forma al suo singolo d’esordio “ELODIE”, uscito a settembre, seguito a ottobre da “Pita Gyros”. A Dicembre esce con il suo primo EP “Kalimera”, con cui sceglie di spogliarsi di tutto ciò che non è mai riuscita a dire e lo consegna a chi ascolta, senza difese.