A quattro anni da “Malcostume”, Immanuel Casto torna con “FORMATO NON RICONOSCIUTO“, il suo quinto album in studio, disponibile da venerdì 18 settembre per Freak&Chic. L’album sarà accompagnato dal tour autunnale, presentato con due date preview al Cremona Pride il 30 maggio e al Padova Village il 6 giugno.
Il Casto Divo annuncia un disco che, fin dal titolo, dichiara la propria natura: un oggetto che non rientra negli schemi, che non viene catalogato dal sistema. Quando un file non si apre, il computer non dice che è sbagliato, ma che il formato non è riconosciuto. Il problema non è il file, ma l’incapacità di leggerlo, di chi dovrebbe supportarne il formato.
“FORMATO NON RICONOSCIUTO” si compone di dieci brani in cui il grottesco e l’assurdo diventano strumenti di libertà e lente d’ingrandimento su temi delicati ma necessari del presente. C’è la politica che si perde in battaglie identitarie mentre la vita reale resta senza garanzie, e c’è il desiderio portato all’estremo della fantascienza. Non manca la vena più surreale e pop di Immanuel Casto: un commercialista che scorpora l’IVA diventa un’inaspettata icona di seduzione.
Il disco si addentra poi in territori più intimi e taglienti: la neurodivergenza e l’intelligenza artificiale come amante perfetto di AI LOVER, un’entità costruita su misura che esiste solo per accontentarti e mai contraddirti. C’è spazio anche per una riflessione più politica sul presente: la critica all’informazione moderna di TECHNOCRAZIA, e il rifiuto alla richiesta della società di rendere qualcosa e lasciare qualcuno, così da giustificare il proprio posto. A chiudere l’album, la title track FORMATO NON RICONOSCIUTO, ballad che chiede come hai fatto a sopravvivere in un formato non riconosciuto, tenendo anche in conto che non tutti ce l’hanno fatta, perché “scrivere una canzone consolatoria fingendo di non saperlo mi sembrava disonesto”.
“A chi cambia forma così spesso che gli altri rinunciano a definirlo. A chi ha capito che capire se stessi non significa trovare un’unica etichetta, che torni sempre, ma accettate di essere un puzzle complesso, fatto di pezzi che a volte non sembrano nemmeno dello stesso gioco. A chi tiene insieme mestieri, passioni e battaglie che sulla carta non dovrebbero coesistere; e invece convivono, si scontrano, si completano. A chi non si ritrova nella polarizzazione, e fatica a riconoscersi completamente in uno schieramento unico, qualunque esso sia. A chi si accetta un pezzo alla volta, nei giorni buoni, e si sopporta appena negli altri. A chi ha il conto in rosso e la testa piena di idee, e non sa mai bene quale delle due cose lo tenga sveglio la notte. A chi è esploso almeno una volta, in silenzio o a pezzi, e ha dovuto ricostruirsi da lì. A chi balla, suda, desidera.
A chi ha imparato ad amare l’ignoto più della certezza, perché nell’ignoto, almeno, non c’è ancora un formato da rispettare. Dedicato a chi ha rinunciato a mettere ordine e prova a dare al disordine la dignità che merita.”
“FORMATO NON RICONOSCIUTO” è il disco di chi, come Immanuel Casto, non rientra in nessuna categoria traducibile: un formato tutto suo, che se riesci ad aprire può sorprenderti, con la sua capacità di analizzare il presente, di soppesare sempre con abilità l’ironia, la satira, l’eccesso e la ragione.
Immanuel Casto, pseudonimo di Manuel Cuni, è un cantautore, autore di giochi, divulgatore e attivista italiano. Con uno stile unico e provocatorio, ha raggiunto i venti anni di carriera artistica, realizzando cinque album in studio e due raccolte, quindici giochi di carte e numerosi tour nazionali. È socio fondatore della factory creativa Freak&Chic.
Dal 2019 al 2023 è stato Presidente del Mensa Italia associazione internazionale formata da soci con un QI elevato che promuove l’intelligenza e il talento. Da sempre attivista della comunità lgbtq+ e padrino di molti Pride nazionali, è il primo artista europeo ad aver collaborato con Pornhub. Le attività che più gli stanno a cuore: sfidare i tabù e il senso del pudore, promuovere la logica e ampliare la conoscenza pubblica della neurodivergenze. Ha recentemente pubblicato il suo primo libro, DiversaMente, edito Bompiani.





