Moquette, flauti jazz, synth analogici, groove funk, exotica e sensuali vocalizzi Italian style: “Erotica 70” è il nuovo album di Larry Manteca, collettivo milanese che reinterpreta con ironia e immaginazione l’estetica delle colonne sonore italiane.
A essere preso di mira, stavolta, è l’universo sonoro tipico delle commedie sexy anni ’70: un genere che, nel bene e nel male, ha definito un’epoca e nutrito la cultura cinematografica degli stessi musicisti legati al collettivo.
È proprio attraverso questo focus che “Erotica 70” diventa anche un modo per celebrare, nell’anno del suo centenario, un compositore come Piero Umiliani, il cui nome è particolarmente legato alle musiche delle commedie erotiche del periodo.
Il riferimento a Umiliani si coglie anche nei dettagli, a partire dall’utilizzo di synth storici come l’Eminent e del piano elettrico Wurlitzer: strumenti che restituiscono al disco quella particolare miscela di jazz, groove, elettronica e sensualità che ha reso inconfondibile la Golden Age della soundtrack italiana.
Dietro Larry Manteca ci sono i polistrumentisti Alessandro Paiola e Riccardo Danieli, affiancati dal flauto cinematico di Carlo Pelsa, dalla batteria swing di Andrea Quattrini e dalle voci magnetiche di Valentina Castelli e Alessandra Maria Manzoni.
Registrato in diversi studi del Nord Italia, “Erotica 70” si pone come la colonna sonora immaginaria di un’Italia che non c’è più, ricostruendone l’atmosfera e, allo stesso tempo, esasperandone i colori. Un disco che sembra arrivare direttamente da un cinema di provincia, da un night club fumoso o da una pellicola perduta dell’epoca. E che, se guarda al passato, lo fa solo per riportarlo nel presente e farlo suonare sorprendentemente attuale.





