Esce venerdì 2 ottobre 2026, il primo album full length dei Degherl accompagnato da un nuovo video per il brano “Listen to Me“.
L’album comprende brani registrati tra il 2022 e il 2026, nonché una nuova versione del singolo “Nightmare”, già pubblicato nel 2021 all’interno di una compilation.
La band bolognese approfondisce ulteriormente la propria ricerca sonora all’interno dell’universo post-punk e new wave, costruendo un lavoro che, senza perdere coerenza e identità, attraversa anche shoegaze, jangle-pop e dark-folk, con un breve excursus tra no-wave e psichedelia.
Più che una collezione di canzoni, il disco appare come un percorso circolare in cui ogni brano esplora una diversa declinazione della tensione fra ombra e luce, inquietudine e desiderio, memoria e visione. Si intrecciano il romanticismo oscuro dei The Cure, le ombre urbane di Tuxedomoon e The Sound, la spigolosità dei Xmal Deutschland, le atmosfere eteree di Slowdive e Cocteau Twins, fino all’eclettismo art-punk di DEVO e B-52’s.
La presenza di diverse generazioni nella lineup dei Degherl ne attesta la vitalità e la sospensione fuori dal tempo, con la peculiarità del proprio nome a dare titolo al disco. Degherl può diventare allora un invito a leggere tra le righe, fare libere associazioni tra assonanze di suono e scomposizioni fonetiche, per ricostruire ex novo la possibilità di rigenerare significati.
Così i contenuti latenti arrivano e sfuggono, vicini alla dimensione onirica, talvolta ottenebrati o al fine chiarissimi, come in ogni inevitabile processo di coscienza, o avventura di spirito.
I DegHerl nascono nel 2013, avendo come principale fonte di ispirazione il post-punk e la new wave a cavallo tra la fine dei ‘70 e la metà degli anni‘80. Tuxedomoon, Devo, Cure, Violent Femmes, Clash, Gang of Four, The Sound, XTC, Siouxsie, Cramps, Television, Suicide, The Smiths, Stranglers e Bauhaus, sono alcuni dei nomi che compongono l’immaginario di riferimento della band.
Le precedenti esperienze di genere del cantante/chitarrista Raffaele K. Salinari e del bassista/cantante Antonio “Toni” Tronchin, convergono e si mischiano con altre influenze musicali grazie all’arrivo nel 2015 del chitarrista Alessio Franzoni.
Negli anni successivi, l’entrata in line-up di Gianluca Panici alla batteria, che rimarrà sino al 2024, renderà i live ancora più “nervosi” e in parte anche no-wave.
Nel 2018 viene coinvolta nel progetto la pittriceitalo-austriaca Daniela Gullotta: la band trova nuove sfumature che sconfinano nella dark-wave tedesca o in lande più propriamente eteree e quasi dream-pop alla Cocteau Twins / Dead Can Dance.
La voce di Daniela fa da perfetto contraltare alle timbriche vocali di Salinari, che alterna momenti a’ la Lou Reed ad altri più vicini al punk e alla wave britannica Nel 2025 la band trova stabilità ed equilibrio grazie all’arrivo di Andrea Giorgi alla batteria, essenziale, pulito ed energico. Amante del genere e con background di studi in Conservatorio di percussioni classiche, con approfondimenti del minimalismo contemporaneo quali Steve Reich e Philip Glass.
I DegHerl hanno pubblicato finora due EP: EPdemie, registrato live nel 2020 presso lo storico club Mikasa di Bologna immediatamente prima del lockdown, e Lost and Found, lavoro che racchiude il primo periodo della band, rimasto per molto tempo “nel cassetto” prima di essere pubblicato definitivamente nel 2022.
Da segnalare inoltre i 3 singoli: Nightmare, No Moon e infine Less Than Human, cover presente nell’album “Script of the 40th Bridge – The Chameleons Italian Tribute”, uscito nel per Darkitalia nel 2025.