Esce il 2 ottobre il nuovo singolo dei Gospel, “Senso di Alterità“, un brano che nasce dalla sensazione di vivere il dolore come una frattura capace di alterare la percezione della realtà e di aprire, al suo interno, mondi paralleli.

Il dolore diventa così una soglia: qualcosa che spezza, disorienta e aliena, ma che allo stesso tempo può generare una diversa possibilità di guardare ciò che ci circonda e ciò che siamo. Ogni ferita sembra aprire una realtà ulteriore, un luogo sospeso tra violenza, estraneità e desiderio di trasformazione.

Le immagini del brano sono crude e fisiche: i lividi, il sangue, il taglio, la cenere. Una dimensione corporea e concreta che convive con una tensione più intima, quella verso un possibile “senso di alterità”: la possibilità di oltrepassare, anche solo per un momento, i confini del proprio io e riconoscersi in qualcosa che appartiene anche agli altri.

Non necessariamente una risposta, né una certezza. Piuttosto un desiderio, una tensione verso l’altro, forse persino una forma di altruismo che nasce proprio dentro la frattura. La speranza che dal dolore possa emergere una possibilità diversa di relazione, di riconoscimento, di condivisione.
Ma resta una domanda, sospesa fino alla fine: “Chissà mai se accadrà.”

”Senso di Alterità nasce dalla sensazione di vivere il dolore come una frattura capace di generare realtà parallele. E’ uno spazio in cui convivono violenza e desiderio di trasformazione.” Gospel

I Gospel sono una band alternative rock formata da Lorenzo Balice, Riccardo Ligorio, Stefano Dal Lago, Mattia Tavani, Lorenzo Conforto Galli nata sul lago Maggiore, nel 2017. Il primo disco “Gospel” viene prodotto da Marco Ulcigrai, in cui si sentono influenze garage rock e folk-blues di band come Black Keys e Alabama Shakes. Nel 2022 viene pubblicato il secondo album “Belve”, prodotto da Mattia Tavani e Marco Ulcigrai. Suoni più incisivi, testi più immediati in un sound globale influenzato da Queens Of The Stone Age e Alice in Chains. La realizzazione del terzo album segna un cambio sonoro orientato al punk, post hardcore e post rock. Il disco promette di essere un inno alla libertà e denuncia all’abuso e alla violenza da parte delle autorità governative e religiose.