Pubblicato martedì 7 luglio, ‘An Advice’ apre le porte alle sonorità più aggressive del progetto, dove chitarre fuzz adornano il brano, rivelando l’influenza stoner ed alt-rock di Wayloz. Basso e batteria seguono l’estetica sonora del brano e costruiscono uno spettro estetico fangoso e vintage. Il singolo, la seconda anticipazione tratta dal disco in arrivo nei prossimi mesi, riprende un ipotetico discorso che l’artista volge al sé stesso di ventidue anni, un tentativo di dare consigli su come affrontare le difficoltà a cui sta andando incontro. ‘An Advice’ è un viaggio di profonda introspezione, messa a nudo da una parte strumentale che non lascia possibilità di riparo.
Wayloz, il progetto solista del chitarrista, cantante e compositore Osasmuede Aigbe, ha da poco terminato il tour ‘Suoni dal Futuro’, l’iniziativa a cura di Manuel Agnelli, il collettivo di Germi LdC e SIAE. Scelto da Manuel Agnelli, piacevolmente stupito dalla presenza scenica dell’artista in occasione di ‘Carne Fresca’, Wayloz ha portato la sua musica sui palchi di otto città italiane, accompagnato da Carlo Poddighe alla batteria e da Emanuele Maniscalco al basso un power trio di polistrumentisti che si lasciano andare alla sperimentazione ed all’improvvisazione, tra rock alternativo, jazz e folk.
Wayloz rappresenta il debutto solista di Osasmuede Aigbe, chitarrista, cantante e compositore. Metà dei Gemini Blue – il duo originario del lago di Garda nato nel 2020, con il quale ha pubblicato un album ed alcuni singoli – OZ rappresenta la sua identità artistica italo-nigeriana, raffinata in anni di studio, esperienze e sperimentazioni, in Wayloz. Il progetto si ramifica in un songwriting dalla doppia anima: la prima versata alla musica acustica, rurale, pagana e folk e la seconda, dall’assetto elettrico, che rimanda ad artisti come Jeff Buckley, Queens Of The Stone Age, All Them Witches e King Crimson. A mediare, in questa dualità contrastante e non incoerente, c’è un fil rouge rappresentato dall’estetica sonora dell’artista, l’approccio intimista verso la produzione dei brani e uno stile vocale personale.
Prendendo spunto da musicisti come John Fahey, Comus, Donovan, Nick Drake e Skip James, il debutto ufficiale di Wayloz avviene con la pubblicazione, a luglio 2025, di ‘Half Cast’, tre brani originali e una cover del leggendario Muddy Waters in chiusura, una sorta di viaggio all’interno di un mondo infestato da armonie desertiche, melodie rurali e ritmi tribali. Il titolo omaggia le origini nigeriane di Oz e fornisce un quadro sonoro molto chiaro dell’artista, grazie anche alla scelta dell’utilizzo di strumenti come la chitarra a dodici corde e la chitarra dobro. Il 21 novembre 2025, con l’ep ‘We All Suffer’ Wayloz mostra invece la sua anima più elettrica.
Entrambe le pubblicazioni, scritte ed arrangiate da Wayloz, vedono Carlo Poddighe ed Emanuele Maniscalco, presenti anche nella dimensione live del progetto di Oz.
Pubblicato ad aprile 2026, ‘Menhir, primo nuovo singolo tratto dal disco in arrivo nei prossimi mesi, riprende il percorso dell’artista in una veste sonora più solida, attingendo a un’estetica rock e desertica, con uno sguardo ad elementi melodici medio-orientali.
Pubblicato il 7 luglio, ‘An Advice’ mostra invece un’anima più alt-rock, sperimentale e vintage di Wayloz.





