Tre artisti e tre modi di intendere musica: nasce così “Spicciola pazzia”, il nuovo singolo del Maestro compositore Roberto Bagazzini in collaborazione con Roberto Sterpetti e Roberta Frighi, disponibile ora in tutti gli store digitali.

“Nella vita capitano situazioni complicate” spiega Bagazzini“E soltanto un pizzico di follia nascosta in fondo alla nostra coscienza può ribaltare la sorte di un insano destino. Come sempre occorre pagare qualcosa, a volte bastano pochi ‘spicci’, a volte è necessaria anche un po’ di ‘Spicciola pazzia’”. Un brano dalle forti tinte pop cantato da Roberta Frighi e Roberto Sterpetti e suonato in acustico da Antonino Zappulla al pianoforte, Roberto Bagazzini alle tastiere e Antonio Aronne alla batteria Aronne.

“Conosco Roberto Sterpetti dal 2003” spiega Roberta Frighi “Attraverso diverse collaborazioni che ci hanno visti entrambi coinvolti e dalle quali è nata una bella amiciza nonché una stima reciproca che ci ha portato oggi a trovarci nuovamente uniti per questo singolo… Roberto mi presenta il Maestro Bagazzini facendomi ascoltare dei brani sui quali avrei dovuto incidere la mia voce, tra cui “spicciola pazzia” per l’appunto. La voce guida era stata incisa da Roberto e ogni volta che l’ascoltavo, mi veniva naturale cantarla stile duetto, un’armonia naturale che si sposava perfettamente con la sua voce… Così mi sono detta ‘ma perché non la facciamo proprio così?!’ Presi il telefono, lo chiamai spiegandogli la mia idea: ci siamo poi incontrati con il Maestro Bagazzini e ne abbiamo discusso, gli ho fatto ascoltare quello che avevo in mente e da li è nato questo incontro musicale. Una collaborazione meravigliosa, fatta di stima e amicizia… Forse non è un caso che ci chiamiamo tutti e tre con lo stesso nome!”.

“Quando ho a che fare con collaborazioni come questa la cosa più importante per me è sentirsi emozionati nell’affrontarlo pensando che forse, anche il pubblico percepirà questa sensazione” spiega Roberto Sterpetti “Di sicuro penso che la parte più intrigante e complessa al tempo stesso è quella iniziale, dove sei da solo e il brano è appena partito. La responsabilità è molto alta ma poi arriva quella più divertente ossia nel cantare in armonia con Roberta, in primo luogo perché la conosco da tanto tempo e poi perché è un vero piacere condividere certe emozioni con una professionista del suo calibro”.