Dopo il malinconico revival synth-pop di “Non vedo più” e l’irriverente rivisitazione di “Comprami”, il cantautore e produttore siciliano Tancre torna con un brano diretto, viscerale e abrasivo: “Meccanico”.
“un grido punk contro la disumanizzazione del presente”.
“Meccanico” è un’esplosione punk ruvida, rabbiosa, attraversata da distorsioni elettriche e parole taglienti. Un brano che affonda le sue radici tanto nel pensiero marxista quanto nell’alienazione postmoderna di OK Computer, per raccontare un mondo in cui l’essere umano è sempre più ridotto a ingranaggio produttivo, spogliato di identità, desideri e fragilità.
“Ho scritto Meccanico in un momento in cui mi sentivo fuori asse – racconta Tancre – come se il mio valore fosse legato solo a quanto riesco a produrre o performare. È un pezzo nato di getto, un urlo più che una canzone.”
La traccia si inserisce perfettamente nel percorso artistico di Tancre, che dal 2021 racconta le contraddizioni della gioventù contemporanea mescolando post-rock, punk, emo-trap ed elettronica, senza mai rinunciare a una scrittura personale e viscerale. Dopo brani come “Bad Day”, “Sabato Sera” e “Sotto ai piedi”, con “Meccanico” Tancre alza il volume e la posta in gioco.
Con una produzione grezza e diretta, quasi live, e un testo che alterna ironia e disperazione, il brano è un manifesto generazionale contro l’omologazione, la frustrazione del vivere per lavorare e la sensazione costante di dover “funzionare”.





