“Possibilities” è un album nato dal desiderio di esplorare oltre ciò che è già conosciuto. La musica è stata scritta come un modo per andare oltre ciò che già comprendevo e per entrare in nuovi spazi — sia musicali che personali. Sebbene parli di possibilità, è una musica che credo possa toccare tutti, con temi universalmente riconoscibili.
Le composizioni originali riflettono le possibilità che ho esplorato da adulta — nella natura, nelle relazioni e nella creatività. Accanto a questi brani originali, l’album include due delle mie canzoni pop preferite, reinterpretate con una prospettiva nuova. Da figlia degli anni ’80, il pop era il mio mondo: mi riempiva di meraviglia e di senso di possibilità, ed è per questo che quelle canzoni fanno parte di questo album.
Con “Possibilities”, spero di offrire agli ascoltatori un viaggio che non solo risuoni emotivamente, ma che ci ricordi anche l’infinito potenziale che esiste dentro di noi e nel mondo che ci circonda.
“Possibilities” intreccia jazz, soul e pop in un linguaggio contemporaneo, valorizzato da una formazione d’eccezione: Jen Allen, Leala Cyr, Alejandra Sofia, Dan Liparini, Jonathan Barber e Matt Dwonszyk. L’equilibrio tra tastiere elettriche, chitarra e sezione ritmica crea un tessuto sonoro ricco, capace di passare dall’intimità a un groove pieno e pulsante.
La scaletta in 9 brani alterna originali e riletture: “No Returning“, “Lacking Emotion“, “Red Oak“, “Dissolve“, “Distortion” e la title track “Possibilities” dialogano con reinterpretazioni di classici pop come “Ain’t Nobody“, “Black or White” e “Sweet Love“. Arrangiamenti curati, interplay vivido e timbri caldi guidano un percorso coeso che invita ad aprirsi a nuove prospettive sonore ed emotive.
Jen Allen è una pianista, compositrice e autrice dinamica che conquista il pubblico in tutto il mondo. Da New York all’Europa e oltre, si esibisce con le sue formazioni o collabora con ensemble di prestigio, partecipando a celebri festival come il Winnipeg Jazz Festival e il Litchfield Jazz Festival. Ha condiviso il palco con grandi del jazz come Don Braden, Nat Reeves, Freddie Hendrix, Jimmy Greene e Camille Thurman, solo per citarne alcuni.
La sua discografia comprende il nuovo album Possibilities, il secondo lavoro Sifting Grace, il debutto Pieces of Myself e progetti collaborativi come Raise Up. Jen compare inoltre in numerosi altri dischi come sideman. La sua impronta creativa si estende a composizioni per big band, quartetti d’archi ed ensemble vari, che le hanno valso l’ammissione all’esclusivo BMI Jazz Composers Workshop.
Jen Allen ha ideato un nuovo progetto multidisciplinare dal titolo Collective Breath, che intreccia musica e immagini per guidare il pubblico in un’esperienza immersiva. L’opera è concepita per favorire l’autoconsapevolezza, approfondire le connessioni con gli altri e rafforzare il rapporto con il mondo circostante. Integrando respirazione e musica, Collective Breath crea uno spazio potente di riflessione personale e condivisione.
Ha ricevuto il 2023 Artistic Excellence Award del Connecticut Artist Fellowship Program e il 2024 Greenstage Artist Award.
I suoi studi accademici includono diplomi in esecuzione e composizione alla Hartt School e alla UMASS Amherst. Attualmente è Visiting Assistant Professor of Music al Trinity College di Hartford. Appassionata di didattica, porta avanti attività educative attraverso masterclass, workshop, jazz camp e direzioni ospiti negli Stati Uniti e all’estero.
Il suo metodo per pianoforte jazz Sitting In ha ricevuto il premio Editor’s Choice Award di Music Inc. Magazine.





