Si intitola “Smart Horror Show” il secondo lavoro di composizioni inedite dei DROGO, quartetto strumentale firmato da Antonio Pizzarelli al sax, Fabio Landi alle tastiere, Luca Pasotti al basso e Stefano Passaretti alla batteria. Nuova pubblicazione per la label Brutture Moderne, un disco che potremmo definire fusion in senso alto di questa parola, dove ritrovarsi dentro le trame del funk come quelle del latin, dall’acid all’ethno jazz rubando a piene mani dai Weather Report, dagli Head Hunters o, per rimanere in Italia, dai Perigeo e dai Doctor 3. Tanto per citarne alcuni…

Il titolo è un doveroso rimando al famoso musical del 1973 “The Rocky Horror Show” riadattato ai tempi che stiamo vivendo. In particolare si vuol fare riferimento alla cattiva abitudine che gran parte dei media contemporanei hanno di edulcorare ad arte anche i provvedimenti più sinistri.

«Vogliamo portare la nostra idea di musica strumentale, con tutte le sue influenze jazz, funk e etniche del caso. Una commistione di generi che ricerca atmosfere e messaggi per raccontare qualcosa in ogni singolo brano, da temi piú importanti legati all’attualità, fino a dediche a musicisti e ad icone del patrimonio culturale internazionale». DROGO

I DROGO sono un quartetto strumentale composto da Antonio Pizzarelli al sax, Fabio Landi alle tastiere, Luca Pasotti al basso e Stefano Passaretti alla batteria.

Il progetto è nato nel 2018 e si è consolidato nel 2023 con la pubblicazione del primo disco “Terza ridotta” e la costituzione della formazione attuale.
Ciò che ci caratterizza sono le composizioni originali e la ricerca di un sound unico e identitario derivante dalle tante e diverse inclinazioni e collaborazioni musicali sviluppate singolarmente nel corso delle rispettive carriere.

Antonio Pizzarelli: Sassofonista e clarinettista, diplomato in clarinetto, Biennio in discipline musicali, Musica Jazz e Didattica della Musica presso il Conservatorio Umberto Giordano di Foggia. È docente di strumento musicale e Direttore Artistico del Festival Carpino in Folk. Attualmente suona con Gradens Jazz Collettive, San Tokidoki, Antonio Pizzarelli Quartet, Chi Sonä e Cantä no nmórë majï insieme a Guido Sodo, e con il compositore e pianista Carmine insieme all’Orchestra nazionale del Cinema.
Ha inciso come sassofonista e clarinettista ai lavori discografici di Matteo Marolla & Zumpinaria Banda, Gargano Urbano di Achille Succi insieme,Pasta Nera Jazz Project, San Tokidoki e Chi sonä e cantä no nmorë majï con Guido Sodo, Riccardo Tesi, Paolo Caruso e tanti altri.

Fabio Landi: Alterna l’attività di counseling a quella di musicista e insegnante di pianoforte. Dopo gli studi classici in Conservatorio da anni studia musica jazz da autodidatta passando dalla pratica degli standard all’improvvisazione tabula rasa, le composizioni strumentali originali e il songwriting. Ha registrato per la prima volta nel 2017 con gli Improplayers l’album “Improplayers II”, poi c’ha preso gusto e ha deciso di continuare a farlo con i Drogo.

Luca Pasotti: Bassista imolese classe ’96, partito da un background rock/metal negli anni la passione per la “black music” e l’effettistica si sono fatte sempre piú forti. Attualmente milita in formazioni di vario genere ed estrazione, sempre cercando di portare un proprio carattere distintivo a ciascun progetto

Stefano Passaretti: Ha studiato con il percussionista Nebridio Fin e con il maestro Valter Calloni al CPM Istitut di Milano. La sua formazione musicale risente di influenze latin jazz, afro, jazz funk, word music. Ha collaborato con diversi artisti italiani e stranieri: Zeduardo Martins, Nilza Costa, Natural biskers, Silvia Valtieri, Massimo Zaniboni, B.O.E.M, Sandro Jojeux, Pedro Makay,i Musicanti di San Crispino , Dulcamara, Alif Naab, Irene Grandi.