“Utopia I” è il secondo singolo estratto da “Ipnagogico”, il nuovo album di AL DOUM & THE FARYDS, in uscita il 23 gennaio per Black Sweat Records / La Tempesta. Sesto lavoro del collettivo con base nel nord-est di Milano, “Ipnagogico” conferma un percorso costruito nel tempo attorno a una pratica musicale profondamente comunitaria, in cui il suono nasce dal dialogo continuo tra le persone che lo generano.
All’interno del disco, “Utopia I” rappresenta uno dei passaggi più intimamente legati alla sua dimensione ipnagogica: una soglia instabile, in cui i materiali sonori si aprono, slittano e si ricompongono. Il brano si sviluppa come una lunga progressione ipnotica che mette in campo i tratti distintivi del linguaggio della band: chitarre affilate e nervose, percussioni mobili e instabili, fiati che oscillano tra seduzione e disorientamento, costruendo un gradiente emotivo irregolare e febbrile. Le voci emergono come presenze magnetiche, quasi un canto di sirene, intrecciate al movimento generale del brano, che si distende senza soluzione di continuità per quasi sette minuti.
Registrato al Guscio Recording Studio, casa-laboratorio del collettivo, il brano mette a fuoco il metodo degli Al Doum & The Faryds, fondato su improvvisazione, e lavoro collettivo. “Utopia I” è uno dei passaggi strutturali di “Ipnagogico”, in dialogo diretto con il suo brano gemello “Utopia II”, che ne amplia e ribilancia la traiettoria.
L’artwork del singolo, così come tutto il progetto grafico dell’album in arrivo, è a cura di Eleusi.
Al Doum & The Faryds nascono a Milano nel 2010 e da allora portano avanti un percorso in continua evoluzione, fondato su strumenti analogici, improvvisazione psichedelica e una forte dimensione comunitaria. Il loro debutto del 2011 attira l’attenzione di Julian Cope, figura di riferimento della psichedelia internazionale, e inaugura una discografia che passa attraverso Positive Force e Cosmic Love, fino alla svolta jazz–rock di Spirit Rejoin, pubblicato insieme alla label svizzera Bongo Joe Records. La band ha sempre scelto modalità indipendenti e autogestite: tutti i loro album vengono registrati al Guscio Recording Studio, lo spazio-laboratorio del chitarrista e fonico Lorenz, mentre le uscite sono stampate e distribuite da Black Sweat Records, etichetta fondata dal bassista e cantante Davide “Dome” Domenichini. Il Guscio è anche la casa comune della band sorella Addict Ameba, con cui condividono spirito, approccio e alcuni membri stabili. Nel 2021 pubblicano Freaky People per Black Sweat / La Tempesta, ampliando ulteriormente il loro vocabolario sonoro. Con Ipnagogico aprono oggi un nuovo capitolo: un lavoro che conferma la loro identità come uno dei collettivi più radicali e liberi della scena psichedelica italiana contemporanea.





