Da venerdì 23 gennaio sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali “solo ancora per un po’“, il nuovo duetto di Corpoceleste e acquachiara. Il brano segna l’inizio dell’ultimo capitolo che condurrà al nuovo album in studio di Corpoceleste, e la prima uscita indipendente di acquachiara fresca di un anno pieno di musica nel quale ha aperto, tra gli altri, i concerti di Irene Grandi, Joan Thiele e Anna Castiglia.

I due progetti, nati contemporaneamente tra le sessioni universitarie della Roma studentesca e caratterizzati entrambi da sonorità indie-pop e influenze cantautorali, vedono i due artisti farsi le ossa suonando nei locali della capitale. È qui che si incontrano e nasce il loro sodalizio artistico: dopo aver scoperto che avrebbero condiviso il palco per un doppio concerto, i due cantautori decidono di scrivere un brano insieme, col fine di rendere unica quella serata.

“solo ancora per un po’” è una ballad coinvolgente che unisce ciò che i due giovani artisti sanno fare meglio: un testo emozionante e introspettivo viene espresso con la dolcezza e la vulnerabilità che contraddistinguono ambedue i progetti. Dopo una prima strofa nella quale le voci sono accompagnate esclusivamente da un coinvolgente arpeggio di pianoforte, la batteria acustica e gli archi donano tridimensionalità alla seconda sezione del brano, per poi raggiungere il culmine emotivo con la potenza struggente dello special, in cui una tagliente chitarra elettrica accompagna i due artisti nel supplicare: «Dimmi che cos’è successo / Dammi un motivo per urlarti contro / Inventati almeno che c’è qualcun altro / Dammi un motivo per odiarti adesso».

acquchiara racconta il brano con queste parole: «Io penso che accettare la fine delle cose sia molto faticoso, e secondo me la canzone parla di questo. Spesso pensiamo che la rabbia possa essere un valido alleato – che possa magari farci soffrire un po’ di meno – e invece a volte le cose finiscono e basta, non perché ci siano colpe o grandi drammi, e questa è la cosa più difficile da accettare. Il brano rappresenta questo, per me: tenero come una carezza e, allo stesso tempo, un pugno nello stomaco».

Riguardo la scrittura del brano, invece, Corpoceleste afferma: «Sapevamo entrambi che solo ancora per un po’ fosse un pezzo speciale. L’ho capito subito dal modo in cui ci siamo guardati nel momento in cui abbiamo finito di scriverla: ci conoscevamo da due ore, letteralmente, e come per magia avevamo dato vita a qualcosa che nessuno dei due si sarebbe mai aspettato. Forse è per questo che l’abbiamo custodita come un segreto per anni… C’è voluto coraggio per decidere di arrangiarla e pubblicarla, ma sono così felice di averlo fatto. Ricorderò le session in studio con acquachiara e Uakari come alcuni dei giorni più belli della mia vita».

Classe 2000, Corpoceleste coltiva sin da piccolo la passione per la musica, cantando e suonando il pianoforteNel 2021 pubblica il singolo “Roma”, selezionato dal concorso “Sulle strade della musica”, che lo porta a esibirsi a Sanremo da CasaSIAE. Autore anche per altri artisti, Corpoceleste arriva fino al K-Pop con “Dancing in the Rain”. Nello stesso anno pubblica l’EP “cose che ad un figlio non puoi raccontare”; il singolo “william blake” gli vale l’accesso alle semifinali di Musicultura e alla line-up del Primo Maggio Latina. A settembre del 2025 pubblica “mani che tirano in ogni direzione”, progetto che vanta oltre 37.000 ascolti, anche grazie alla viralità del brano “nomade” in esso contenuto.

Chiara Bevilacqua, in arte acquachiara, è una cantautrice romana classe 1999. Cresciuta tra musica e teatro, ha trovato la propria voce artistica a vent’anni, iniziando a scrivere canzoni e a esibirsi da solista. Nel 2024 ha vinto il contest Music for Change. Questo traguardo le ha permesso di esibirsi a Casa Sanremo e sul palco dell’Uno Maggio Libero e Pensante di Taranto e, soprattutto, di aggiudicarsi il premio Nuovo Imaie, grazie al quale ha organizzato un tour estivo, aprendo i concerti di artiste come Joan Thiele, Anna Castiglia e Irene Grandi.