Con la sua arguzia e la sua chitarra fingerstyle, Theo Kandel, cantautore newyorkese, ha pazientemente conquistato un pubblico fedele in tutto il mondo, ottenendo un suo prezioso spazio nella scena emergente folk. Con brani che impongono di rallentare il ritmo, Theo Kandel ora cerca di dare un senso agli estremi della vita con ‘A Horse Named Friday’, il secondo album in arrivo il 21 agosto per Nettwerk Music Group.
“Mi sono accorto che gran parte di questo nuovo disco è ispirato ai momenti più bui o a quelli di massima gioia della vita. Ma felicità, tristezza, rabbia, ansia, tutte queste emozioni sono, in definitiva, effimere. E’ confortevole sapere che si è sempre in movimento, anche se non sembra” osserva Kandel.
Il suo album di debutto, ‘Eating & Drinking & Being in Love’, pubblicato nel 2024 ha riscosso un gran successo di critica. OnesToWatch lo ha elogiato affermando: “con il suo spirito folk-rock, questo album cattura ciò che conta di più, la colonna sonora perfetta per dire addio alle notti estive e dare il benvenuto al cambiamento dell’autunno”, mentre Melodic Magazine commenta “un debutto semplice ma commovente”. Durante il tour promozionale, Theo ha condiviso il palco con artisti come Rayland Baxter, Evan Honer, Jordy Searcy, Briscoe , Max McNown e The Script.
Se ‘Eating & Drinking & Being in Love’ metteva in luce i piccoli, tranquilli e spesso trascurati momenti della vita, ‘A Horse Named Friday’ si concentra sugli alti e bassi nella quotidianità.
“Nell’agosto 2024 uno dei miei migliori amici è morto improvvisamente. Lo conoscevo da quando avevo cinque anni. Il giorno dopo, sono partito per il matrimonio di un altro amico. E’ stata una folle montagna russa emotiva durata una settimana. E, quasi un anno dopo, ho perso un altro amico.”
Durante la scorsa estate Theo ha plasmato, brano dopo brano, la struttura sonora del suo secondo album registrando di tutto, dalla chitarra acustica e il banjo al Grand Street Recording di Brooklyn al violino nella sua camera da letto.
Ad introdurre questo lavoro, il singolo ‘Right This Time’, che ha definito sin da subito il tono per la musica che sarebbe seguita. Subito dopo, la traccia ‘Mourning Dove’ spicca il volo con un delicato fingerpicking ed un arrangiamento di archi essenziale. Il brano conclusivo, ‘Sadness Is A Sine Wave’, scorre e rifluisce sulle code di un vivace banjo e di una pedal steel guitar. Mentre, all’estremo opposto, ritmi sincopati e strimpellate allegre caratterizzano ‘Half-Empy High Life’ e ‘The Station’. ‘Ghost Lives’ unisce il suo falsetto incisivo a un assolo di banjo disordinato, mentre un pianoforte in stile Carole King caratterizza ‘About Dreams’, brano della cantautrice Jackie Evans, con la quale Theo armonizza per tutta la durata della traccia, sognante e ispirata agli anni Settanta. In ‘7-10 Split’, contrappone una storia fittizia di divorzio a un vivace arrangiamento acustico, mentre il brano di apertura e title-track irrompe sulla scena con un assolo di chitarra fingerstyle che ricorda il vecchio folk americano.
“Quando ascoltate il disco, vorrei che vi sentiate come se aveste intrapreso un viaggio” commenta Theo Kandel. “Condividendo il mio viaggio, credo di aver reso omaggio agli amici che non sono più qui.”





