“Fiamma” è il primo singolo estratto dall’album di Martina Lupi, “Dannate Salvatrici”, in uscita per Filibusta Records, lavoro d’esordio come solista della fondatrice e autrice della storica band di world music Tupa Ruja. Un progetto che la vede accompagnata da Alessandro Gwis in tutti i brani con la partecipazione anche di Michele Gazich e Mattia Lotini. Il singolo esce in tre versioni contemporaneamente, italiano, francese, spagnolo, ognuna delle quali ha una vita propria, toccando le stesse corde, in lingue diverse.
Questo brano è un manifesto di resistenza spirituale. Una preghiera laica che celebra il potere del femminile di abitare il buio per rivelarne l’oro nascosto. Tra le corde inquiete del violino di Michele Gazich, le trame visionarie di Alessandro Gwis e la terra pulsante del basso di Mattia Lotini, “Fiamma” non è solo una canzone, ma un rito di guarigione, che porta la firma di Martina Lupi in una veste solista potente e sciamanica.
Martina Lupi non è solo una voce: è una ricercatrice di frequenze invisibili, un’artista che ha saputo traghettare la potenza rituale degli strumenti ancestrali nelle maglie sofisticate della canzone d’autore. Dopo anni di sperimentazione con il progetto Tupa Ruja, dove il didgeridoo e il canto armonico diventavano strumenti di narrazione pura, Martina approda oggi al suo atteso esordio solista: “Dannate Salvatrici”.
Questo album segna la nascita di una nuova veste cantautorale, dove la parola si fa carne e il suono diventa archetipo. Al centro del progetto vibra il “Suono della Distanza”, un concetto estetico e filosofico che Martina esplora insieme alla sensibilità pianistica di Alessandro Gwis. Qui la distanza non è assenza, ma un territorio vibrante di attese, un vuoto fertile dove il pianoforte, l’elettronica e gli strumenti del mondo di Martina, dialogano per evocare ciò che è lontano, ma profondamente presente.
Ispirandosi alla psicologia degli archetipi di Jung,alla mitologia classica, dandone un risvolto attuale, Martina scrive canzoni che sono piccoli trattati di trasmutazione. Brani come “Fiamma” o “La Distanza” indagano la natura selvatica dell’anima. La sua è una “canzone medicina”. Vincitrice di prestigiosi riconoscimenti come il Premio Folkest 2022 e il Premio migliore arrangiamento Premio Musica d’autore Bruno Lauzi 2024, Martina Lupi ha calcato palchi prestigiosi, dall’Auditorium Parco della Musica alla Casa del Jazz, al Teatro Bellini di Napoli, e ha collaborato e collabora con musicisti di fama internazionale, portando sul palco non un semplice concerto, ma un rito sonoro necessario, capace di accendere memorie antiche attraverso un linguaggio assolutamente moderno.





