20 marzo 2026: l’iconica band electro-pop torna in grande stile con ‘Paradises’, l’ottavo album di studio, un doppio album che, in sedici brani, mostra Ladytron all’apice della loro ampiezza. Realizzato con una rinnovata direzione artistica, ‘Paradises’ è un disco unico per la band, una distillazione di tutto ciò che rappresentano. “Volevo scrivere da una nuova prospettiva ed incanalare quella sensazione divertente dei nostri primi lavori insieme, alla fine degli anni ’90, quando non avevamo nulla da perdere ed un mondo di possibilità si apriva davanti a noi” spiega Mira Aroyo.
Con le prime sessioni a Liverpool nel 2024, è stato come un ritorno a casa dopo due anni di tour e produzione in giro per il mondo. Daniel Hunt ha ripensato ai suoi esordi nella cultura underground dei club della città e ha portato la stessa energia della pista da ballo nel processo di scrittura. “Eravamo DJ. Organizzavamo le nostre feste. A Liverpool ci siamo formati non solo nella scena post-punk psichedelica incentrata sulla Probe Records, ma anche sotto l’influenza sublimale di club come il Cream e il Voodoo: la città, all’epoca, era un polo magnetico e pulsante. E’ stato grazie al team di Scouse House negli studi adiacenti che ho imparato a produrre”.
Il ritmo balearic-noir di ‘A Death In London’ è stato il primo scritto per l’album, racchiudendo lo spirito seducente della marimba e una disinvoltura art-pop. Altri singoli come l’ipnotica ‘Caught In The Blink of An Eye’, la disco-ieratica ‘I Believe In You’, la cinetica ‘I See Red’ e l’euforica ‘Kingdom Undersea’ risultano eleganti, rinvigoriti e grandiosi.
Ladytron hanno celebrato la pubblicazione di ‘Paradises’ con un concerto nella loro città natale, Liverpool, ieri sera all’Arts Club Theatre, mentre prossimamente si esibiranno a Newcastle e Manchester, prima di tornare in Nord America.
Dopo oltre due decenni trascorsi a tracciare nuovi territori sonori e diventare tra gli artisti di riferimento degli anni 2000, Helen Marnie, Daniel Hunt e Mira Aroyo tornano rinvigoriti per il loro ottavo album di studio, ‘Paradises’, in arrivo il 20 marzo con Nettwerk, l’etichetta che ha curato anche ‘Velocifero’ e ‘Gravity The Seducer’.
Ricco di colori, ‘Paradises’ mostra Ladytron nella loro forma più elegante, romantica, urgente e psichica: un collage luminescente di primitivismo tecnologico, soul spettrale e noir balearico. E’ una spiaggia ai confini del mondo, piena di premonizioni, preghiere ed incantesimi.
Prodotto da Daniel Hunt e mixato dal collaboratore di lunga data Jim Abbiss (vincitore di un Grammy per il debutto di Adele), l’ampio album di 16 tracce segna il disco più orientato alla dance di Ladytron dai tempi di ‘Light & Magic’ ed il loro salto più significativo dai tempi di ‘Witching Hour’. Abbiss ha commentato: “quando ho ascoltato le demo di Paradises, sono rimasto davvero sbalordito. La varietà nella scrittura e negli arrangiamenti mi ha ricordato Witching Hour, ma con un’atmosfera, una sonorità ed un atteggiamento unici”. Helen Marnie aggiunge: “è stato come un ritorno a casa. Eravamo perfettamente in sintonia. Il suo entusiasmo è contagioso, ed averlo in sala crea davvero una sorta di magia.”
Scritto e registrato nell’arco di cinque mesi a partire dalla fine del 2023, con gli ultimi ritocchi completati ad inizio 2025, ‘Paradises’ ha preso forma tra Liverpool, San Paolo, Montrose, Dalston ed è stato completato ai Dean Street Studios di Soho, Londra, dove Tony Visconti registrò la famosa ‘Scary Monsters’ di Bowie.
Mira Aroyo aggiunge: “volevo scrivere da quella prospettiva e canalizzare quella sensazione divertente di quando abbiamo lavorato insieme per la prima volta alla fine degli anni ’90, quando non avevamo nulla da perdere”. Fin dalle prime sessioni a Liverpool, era chiaro che il nuovo album sarebbe stato qualcosa di speciale. “Sentirsi a proprio agio tira fuori il meglio di noi e in studio c’era questo fermento per il materiale che sembra nuovo ed elettrizzante” afferma Marnie.
‘Paradises’ è stato scritto da zero, con un processo intenso e rapido. “Ogni volta che entravo in studio, uscivo dopo un’ora con una nuova traccia” aggiunge Hunt. “La motivazione principale era il divertimento. Tutto è tornato divertente”.
Attraversando movimenti dance ed indie sin dalla loro formazione a Liverpool alla fine del millennio scorso, Ladytron si sono guadagnati una posizione unica ritagliandosi un nuovo spazio sonoro e concettuale e rifiutandosi di attenersi a formule o tendenze. La band, fortemente individualista, si è posizionata in prima linea nella scena electro-clash sin dagli esordi.
Il loro singolo del 2002, ‘Seventeen’, è diventato inaspettatamente virale su TikTok, presentando il sound della band a nuova generazione e accumulando centinaia di migliaia di clip create dai fan. La loro eredità è stata ulteriormente riconosciuta di recente con ‘Destroy Everything You Touch’, uno dei loro brani più celebri, incluso nella colonna sonora originale del film ‘Saltburn’, candidato ai Grammy, a riconferma del fascino intramontabile dei Ladytron.
La band annuncia anche il loro ritorno sui palchi con una prima limitata serie di concerti nel Regno Unito nel 2026, a partire dalla loro città natale il 19 marzo, seguiti da Newcastle e Manchester.





