Esce il 27 marzo “Malencunia”, il nuovo singolo degli Inude feat. Canzoniere Grecanico Salentino. Il brano, insieme al singolo “Cent’anni”, anticipa l’uscita del prossimo album, prevista nel corso dell’anno per Factory Flaws.
Dopo aver consolidato la propria identità con EP d’esordio “Love is in the Eyes of the Animals”, l’album “Clara Tesla” e l’EP “Primavera”, portato la propria musica anche su palchi di rilievo come Montreux Jazz Festival, Locus Festival e Home Festival, e condiviso il palco con artisti internazionali come Moderat, Alt-J e The Notwist, Inude arrivano con un nuovo lavoro discografico.
Con il singolo “Malencunia” la band apre una nuova fase del proprio percorso dove il loro sound indie-tronico / alt-pop, che fin dagli inizi ha definito la cifra del progetto, resta riconoscibile ma si evolve, si stratifica e si innesta in modo naturale nella tradizione, lasciandosi attraversare da sonorità, immagini e richiami che affondano nel territorio. Ne nasce un brano che trasporta, un trip interiore sospeso tra inquietudine e abbandono, tra desiderio di partire e incapacità di staccarsi da ciò che ci trattiene.
Gli Inude raccontano così “Malencunia”:“È resa, è un sentimento che non passa ma diventa parte del paesaggio. In questo brano la malinconia non è solo uno stato d’animo, ma un elemento fisico: è sale che al contempo arricchisce e inaridisce, è onda che si infrange e muore sulla sabbia”.
Al centro di “Malencunia” c’è infatti quel senso di irrequietezza di chi vorrebbe andare via, ma resta, cullato da quella nenia dolce e amara chiamata malinconia. Una malinconia che non è soltanto uno stato d’animo, ma una presenza concreta, fisica, un elemento che abita il paesaggio e il corpo.
Il singolo segna anche un passaggio importante nella scrittura della band: fino ad ora gli Inude hanno cantato in inglese, mentre “Malencunia” si apre per la prima volta anche all’italiano e al dialetto, elementi che ampliano ulteriormente il loro immaginario e rendono ancora più profondo il legame con la terra da cui provengono: il Salento.
Ed è proprio il territorio uno dei nuclei profondi di “Malencunia”. La malinconia diventa qui la nebbia che cala su una terra quando le luci dell’estate si spengono: un luogo fermo, che si adatta al silenzio e sembra quasi estraneo al mondo che corre fuori. In questa immagine si innesta in modo naturale la presenza del Canzoniere Grecanico Salentino, da oltre cinquant’anni voce di questa terra e dei suoi sentimenti più ancestrali.
“Negli ultimi due anni abbiamo avuto l’onore di condividere decine di palchi con il Canzoniere Grecanico Salentino – racconta la band riguardo la collaborazione con il CGS – che da oltre cinquant’anni dà voce a questa terra e ai sentimenti più ancestrali che la caratterizzano. La loro influenza e il loro amore si sono tradotti inevitabilmente e naturalmente in una collaborazione che ha dato vita a ‘Malencunia’.”
In questi anni la band ha imparato a far convivere i propri suoni con quelli del Canzoniere, rimanendo colpita dalla naturalezza con cui mondi apparentemente diversi riuscivano a dialogare. Anche in fase di scrittura, ogni elemento ha trovato il proprio spazio in modo organico: la potenza dei cori e delle voci, gli archi, le corde del bouzouki, insieme alla voce e alla scrittura di Alessia Tondo, hanno dato forma e sostanza all’intensità emotiva e sonora che la canzone richiedeva.
Inude è il nome di un trio indie-tronico/alt-pop nato nel sud Italia nel 2014. Francesco, Giacomo e Flavio fondono le loro personalità artistiche in un’unica anima. Il risultato è un suono caldo e avvolgente fatto di archi elettronici, synth spaziali e suggestioni romantiche.Nel corso di tre tour europei, gli Inude si sono esibiti in importanti appuntamenti musicali come il Montreux Jazz Festival, il Locus Festival e l’Home Festival, condividendo il palco con band internazionali come Moderat, Alt-J e The Notwist.
Nel 2016 hanno pubblicato il loro primo EP, “Love is in the Eyes of the Animals”. Tre anni dopo, dopo un’ampia ricerca musicale e molte prove e ispirazioni, è uscito il loro album di debutto “Clara Tesla”. Nel 2022, nuove energie portano alla creazione di un nuovo EP intitolato “Primavera”, che esplora un suono più acustico e Lo-Fi.
Dal 2024 gli Inude collaborano stabilmente anche con il Canzoniere Grecanico Salentino, di cui fanno parte nella formazione live, portando all’interno di questo contesto la loro attitudine alla sperimentazione e un linguaggio capace di intrecciare elettronica contemporanea e radici popolari.
Dopo l’uscita di “Split” e “Cent’anni” nel 2025, a marzo 2026 il gruppo pubblica “Malencunia”, un brano che vede la partecipazione del Canzoniere Grecanico Salentino e che anticipa il loro prossimo album, in uscita nel corso del 2026.





