Secco e Carlito Shak3 pubblicano, su tutte le piattaforme digitali da venerdì 9 aprile, “UNDICI”, il loro nuovo album.
“UNDICI” è il nuovo album firmato da Secco e Carlito Shak3, un lavoro che prende forma dalla scissione interiore dell’artista e dalla convivenza di due lati opposti della stessa identità. Il titolo rappresenta simbolicamente questa dualità: l’1 che si riflette nell’altro 1, due parti speculari che si fondono in un’unica entità indivisibile.
“UNDICI” diventa così la manifestazione in versi dell’io più recondito, un progetto che porta alla luce ciò che solitamente resta nell’ombra, ciò che è scomodo, ciò che la società tende a nascondere. Un racconto crudo e diretto, dove il buio non viene evitato ma attraversato, trasformando la musica in uno spazio di verità e liberazione.
Il disco è strutturato come un percorso diviso in due metà complementari. La prima parte si muove tra attitudine street, fast life e immagini crude, restituendo uno spaccato senza filtri di strada, dipendenze, eccessi e marginalità.
Fin dall’intro l’atmosfera è cupa e viscerale, mentre brani come “La scimmia fa”, con la partecipazione di Nerone e Dani Faiv, e “Babbo fuori tempo” consolidano l’identità più istintiva del progetto, fatta di punchline, provocazione e attitudine hardcore. “Trasformarsi”, con Axos e DJ 2P, approfondisce invece la dimensione interiore attraverso immagini oniriche e riferimenti ai propri demoni, mentre “Segale cornuta”, impreziosita da Gin Tony, mantiene un approccio diretto e politico, tra critica sociale e vissuto personale. Con “Dai boulevard alla province”, insieme a Faser, il racconto si allarga geograficamente, unendo periferie, provincia e strada in un’unica narrazione coerente.
L’interlude centrale segna il punto di rottura e introduce la seconda metà del disco, più intima e introspettiva. Qui emerge il lato sentimentale dell’artista, quello più fragile e personale. Brani come “Frantumi” e “Fammi male (ancora)”, con G Fox, esplorano relazioni tossiche, dipendenza emotiva e vulnerabilità, mostrando una scrittura più emotiva ma sempre cruda. L’outro chiude il cerchio con una riflessione disillusa sulla vita, tra disincanto e consapevolezza, mentre la bonus track “A Milano c’è la peste”, con Nepho Rogodentro e Morto 47, riporta l’ascoltatore nel degrado urbano, completando il quadro narrativo del progetto.
“UNDICI” si compone di undici tracce che rappresentano le due anime di Secco: una più impulsiva e autodistruttiva, l’altra più riflessiva e sentimentale. Con “UNDICI”, Secco e Carlito Shak3 firmano un progetto unitario e profondamente personale, capace di raccontare la dualità dell’individuo e il confronto tra luce e ombra.





