I post-rocker romani KLIMT 1918 presentano il loro lato più introspettivo e rivolto al cielo con l’elegante video noir di “Aventine“, prossimo singolo in uscita il 22 aprile per Prochecy Productions e tratto dal loro nuovo album “Àmor”, la cui pubblicazione è prevista per il 12 giugno 2026.

Continua la narrazione del gruppo attraverso una nuova storia tutta da vivere. “Aventine” è la quiete prima delle tempesta, quando si ferma tutto per un attimo e si dà spazio all’immaginazione, a quello sguardo interiore in cui la superficialità non può prendere il sopravvento. Un invito a prendersi il proprio tempo e non lasciare andare ciò che c’è di più vero in se stessi, in nome della velocità spasmodica e senza meta.

“Se ‘Aventine’ fosse un colore, sarebbe una tonalità di cobalto. Avrebbe i toni freddi della notte e della luce lunare che filtra tra le chiome dei pini marittimi d’estate. È uno sguardo solitario dalla cima di una collina. È la città sotto, che dorme silenziosa e ignara” Marco Soellner, frontman del KLIMT 1918

Il contorno sonoro etereo e prorompente tipico dello shoegaze accompagna un ritorno atteso e lungo ben dieci anni dei Klimt 1918, che, ancora volta, rendono giustizia alla paura come l’orgoglio, alla speranza come la disperazione; la speranza di poter lasciare a chi ascolta un posto nel mondo, anche quando non sembra esserci, e di trovare proprio nella contraddizione la perfetta armonia di ogni essere umano.

“Àmor” è nato dal silenzio, dalla solitudine e dal distanziamento sociale. Tuttavia, come deliberato contrappunto artistico, i KLIMT 1918 hanno deciso di far ruotare tutte le loro nuove canzoni attorno alla carnalità, all’ardore, al contatto fisico tra i corpi e a quei sentimenti urgenti e irresistibili che tengono le persone sveglie la notte.

I KLIMT 1918 emersero dalle ceneri di una band metal nel 1999, quando i fratelli Marco e Paolo Soellner decisero invece di trarre nuova ispirazione da gruppi come Bauhaus, The Cure e Joy Division. Questo cambiamento era indicato anche dal nuovo nome della band, che allude al pittore simbolista austriaco e pioniere dell’Art Nouveau Gustav Klimt, morto nel 1918 mentre la Grande Guerra era ancora in corso. L’album di debutto dei romani, “Undressed Momento”, uscì nel 2003 e la sua oscurità emotiva ottenne immediatamente grandi elogi da parte di critica e fan in tutta Europa.
Il secondo album dei fratelli, “Dopoguerra”, ampiamente acclamato, ampliò notevolmente il loro seguito e portò i KLIMT 1918 per la prima volta nel circuito dei tour. Nonostante il crescente successo, la band iniziò gradualmente a rallentare il proprio ritmo. Il loro terzo album, “Just In Case We’ll Never Meet Again (Soundtrack for the Cassette Generation)”, uscì nel 2008 ricevendo un’accoglienza molto calorosa. A questo fece seguito, otto anni dopo, il doppio album “Sentimentale Jugend”, pubblicato alla fine del 2016.
Con la band ancora in piena attività, quasi nessuno si aspettava che ci sarebbero voluti quasi dieci anni per il loro ritorno con ‘’Dream Core’’, in uscita il 17 marzo per Prophecy Records. Il secondo estratto che anticipa il disco a giugno, Amor, è Aventine, in uscita il 22 aprile.