Un diario di bordo tra le ferite del passato e la fame di futuro: FANDY è pronto a pubblicare il suo primo EP “AVVELENATO”, fuori ovunque venerdì 19 giugno.
Un progetto urban crudo, viscerale e totalmente privo di filtri, che si sviluppa come Il titolo racchiude una condizione di partenza dura: quella di chi è cresciuto assorbendo l’odio e i contrasti della strada, rischiando di farsi contaminare l’anima fin da ragazzino. Le sbarre mentali e le radici nella foresta di cemento.
“AVVELENATO” scava senza sconti nel senso di isolamento e nelle cicatrici lasciate da un percorso complesso, diviso a metà tra le radici sudamericane e i quartieri italiani. FANDY esplora il concetto di prigione, dimostrando come le gabbie più difficili da abbattere non siano quelle fatte di sbarre, ma quelle che ci si costruisce nella testa per difendersi dal mondo esterno.
FANDY, infatti, dipinge il mondo circostante come un ingranaggio manipolatorio che tenta in ogni modo di standardizzare le persone e spegnerne l’individualità. La società è così più di ogni altra cosa un ambiente tossico che rischia di fare ammalare, spingendo gli esseri umani a farsi una guerra spietata tra loro e a scivolare nell’apatia. È una giungla di cemento dominata dalle falsità dei racconti ufficiali, dove chi arriva dalla strada si sente costantemente sotto il mirino di un sistema invisibile e più grande.
Di fronte a questa omologazione forzata, la sua diventa una vera e propria ribellione concettuale: un invito a non farsi schiacciare, ad “aprire la mente” e a correre ostinatamente controcorrente, uscendo fuori dal gregge per difendere la propria libertà e non farsi controllare da nessuno.
La vera svolta dell’EP sta nella ricerca di una via d’uscita. FANDY analizza il momento in cui gli errori di gioventù sbattono contro la possibilità di un riscatto reale, trovato grazie alla musica e all’ingresso in una nuova realtà comunitaria. Il racconto si sposta così dalla rabbia cieca a una spiritualità profonda: la consapevolezza che i soldi e la fama cambiano le persone, ma che la fede e la costanza rimangono gli unici punti fermi per non farsi spegnere dal sistema.
Con una forte attitudine internazionale e un sound che unisce l’immaginario italo-sudamericano, “AVVELENATO” non è solo uno sfogo, ma una lucida dichiarazione d’intenti. È la prova di chi ha toccato il fondo e ha deciso di usare la musica come cura per disintossicarsi dal proprio passato e ricominciare a volare.
Fandy è un artista classe 2004 di origini ecuadoriane cresciuto nel quartiere Giambellino di Milano. Nonostante le difficoltà legate al contesto in cui è nato e cresciuto, ha sempre coltivato una forte determinazione e la volontà di costruirsi un futuro diverso. Fandy possiede una naturale sensibilità artistica che gli permette di spaziare tra stili differenti con grande naturalezza, mantenendo però un’identità ben riconoscibile. La sua scrittura si distingue per incastri ritmici solidi, flow personali e una forte capacità di giocare con la lingua spagnola, integrata con fluidità nei suoi testi. Oltre al rap, Fandy dimostra un notevole talento melodico, capace di arricchire le sue tracce con linee vocali coinvolgenti, creando un equilibrio originale tra tecnica, emotività ed espressione musicale. Nel 2024 firma con Kayros Music.





