Dal 3 al 5 luglio, nell’area feste di Cavernago, ai piedi dello suggestivo Castello di Malpaga, torna il CastHell Festival, appuntamento che si sta rapidamente ritagliando uno spazio autentico nel panorama indipendente italiano.
Nato dall’iniziativa dell’associazione BgRock, fondata nel 2025 con l’obiettivo di intrecciare musica, socialità e valorizzazione del territorio, il festival si presenta come un’esperienza a 360 gradi: tre giorni di concerti, incontri e cultura, con un’identità chiara e radicale. Indipendenza reale, non solo musicale ma anche sociale, politica e gastronomica.
Il sottotitolo in dialetto bergamasco, “Ol Festival Chel Bell”, non è solo una dichiarazione d’intenti, ma un manifesto: un evento accessibile, inclusivo e profondamente legato alla comunità.
La line-up 2026 attraversa generi spesso ignorati dal mainstream, dando spazio a progetti indipendenti italiani e internazionali.
Venerdì 3 luglio si parte con un’apertura internazionale: i parigini Bordelophone alle 21:00, seguiti dall’interludio fusion folk bergamasco alle 22:10 e dal cow punk emiliano degli Iron Mais alle 23:20.
Sabato 4 luglio è dedicato all’Amnesty Rock, giornata che unisce musica e attivismo. Dopo l’intervento iniziale di Amnesty International, si alternano sul palco:
Elefanti, Newt, SpeedGoat, Vaeva e Sharks in Your Mouth, in una scaletta che fotografa la vitalità e la varietà dell’underground italiano.
Domenica 5 luglio amplia ulteriormente il respiro del festival: si parte con la conferenza “Rage Against – Il vero medioevo e i nostri secoli bui” della scrittrice e divulgatrice Virginia Veludo, per poi proseguire con Sir and the Ivanoe, Thomas Greenwood & The Talismans, Godzilla Was Too Drunk to Destroy Tokyo e chiudere con gli attesissimi Austin TV, band di culto del rock psichedelico da Città del Messico.
Il tema portante di questa edizione è la Pace. Durante i tre giorni saliranno sul palco diverse realtà impegnate nella difesa dei diritti umani, tra cui Amnesty International, Emergency, Tavola per la Pace Bergamo e l’associazione Bergamo Palestina.
Non semplici interventi collaterali, ma parte integrante del progetto: CastHell si propone come spazio di confronto, consapevolezza e partecipazione.
Anche l’offerta gastronomica segue una linea precisa: prodotti selezionati a Km zero, valorizzando il territorio e riducendo l’impatto ambientale. Una scelta coerente con l’idea di indipendenza che attraversa tutto il festival.





