Mirko Giocondo presenta “INTIMA“, il nuovo album che trasforma la musica in uno spazio interiore.

Un progetto strumentale e cinematografico che sceglie la sottrazione al posto dell’impatto immediato, mettendo al centro il timbro, l’atmosfera e la capacità della musica di evocare senza imporre.

“INTIMA” è il nuovo album del compositore Mirko Giocondo, un lavoro che nasce dalla volontà di creare un luogo di ascolto in cui rallentare, allontanarsi dal rumore esterno ed esplorare il proprio mondo interiore.

In un panorama musicale sempre più orientato alla velocità, all’impatto immediato e alla continua ricerca dell’attenzione, “INTIMA” sceglie una direzione differente. Non cerca il momento virale, il virtuosismo o l’accumulo, ma costruisce uno spazio nel quale fermarsi e ascoltare.

La semplicità diventa così una precisa scelta compositiva. Poche note possono comunicare più di una scrittura affollata quando trovano il giusto spazio per esistere. Ogni suono è pensato per avere un significato, ogni dinamica entra nella narrazione e anche il silenzio diventa parte integrante della musica.

Le influenze della musica da film contemporanea e della contemporary classical confluiscono in un linguaggio costruito intorno alla ricerca timbrica e alla forza evocativa del suono. Nell’universo di “INTIMA” riecheggiano compositori come Thomas Newman, Ólafur Arnalds e Hans Zimmer, riferimenti che incontrano una ricerca personale fondata sull’essenzialità, sulle sfumature e sull’atmosfera.

Non c’è però una storia prestabilita da seguire. La musica di “INTIMA” non suggerisce una sola interpretazione e non cerca di stabilire cosa debba provare chi ascolta. Ogni composizione lascia invece respirare le emozioni, trasformandosi in un invito a fermarsi, osservare e ascoltare ciò che emerge.

Il risultato è un album che lavora sulla relazione tra suono e spazio, tra presenza e silenzio, tra ciò che viene scritto e ciò che viene lasciato accadere. Una musica contemplativa che preferisce il “meno” al “di più”, il respiro all’urgenza e la ricerca del suono alla ricerca dell’effetto.

Il titolo stesso racchiude la natura del progetto. “INTIMA” rimanda a una dimensione privata, a quello spazio che emerge quando il rumore si abbassa e l’ascolto smette di essere soltanto rivolto verso l’esterno. La musica diventa allora un possibile accesso al proprio paesaggio interiore, senza fornire risposte o indicare una direzione precisa.

Più che un insieme di composizioni, “INTIMA” è così un luogo sonoro da abitare. Un tempo sospeso nel quale la musica torna a essere esperienza, presenza e contemplazione.

Con “INTIMA”, Mirko Giocondo firma un album essenziale e profondamente evocativo, che recupera il valore dell’ascolto lento e lascia alla musica lo spazio per fare ciò che sa fare meglio: non spiegare le emozioni, ma permettere di sentirle.

Mirko Giocondo è un compositore, produttore discografico e musicista. Dopo gli studi presso il Conservatorio di Bolzano, sviluppa un percorso artistico tra composizione, musica applicata alle immagini e attività concertistica. Da oltre tredici anni si dedica alla scrittura musicale, con una particolare attenzione alla musica strumentale e alla ricerca di un linguaggio capace di mettere al centro il timbro, l’atmosfera e la forza evocativa del suono. Le sue influenze attraversano la musica da film contemporanea e la contemporary classical, convergendo in un approccio compositivo che privilegia l’essenzialità e la dimensione emotiva rispetto al virtuosismo. Da diversi anni collabora con il regista Nicola Benussi e con la Compagnia TeatroBlu, per cui firma musiche originali destinate a numerosi spettacoli teatrali. Ha inoltre composto per progetti legati all’arte contemporanea e, nel 2026, ha realizzato la colonna sonora del film Per silenzio e vento, diretto da Matteo Righetto e Marco Zuin, consolidando il proprio percorso nell’ambito della musica per immagini. Parallelamente all’attività di compositore, è bassista professionista. Suona con diverse formazioni, tra cui Andrea Maffei Spritz Band e Homeless Band, e collabora come turnista in produzioni live e in studio. Svolge inoltre attività didattica come insegnante di basso elettrico presso la Scuola Musica Blu di Bolzano. Con INTIMA presenta il suo progetto discografico più personale: un lavoro che raccoglie anni di ricerca musicale e nasce dal desiderio di costruire uno spazio di ascolto lontano dalle logiche dell’immediatezza. Un album in cui essenzialità, silenzio, timbro e atmosfera diventano strumenti per restituire alla musica una dimensione contemplativa e profondamente emotiva.