C’è un momento, nella carriera di ogni progetto indipendente, in cui la scelta artistica diventa anche una scelta di posizionamento. Per Mala & Waver quel momento ha una data precisa: il 25 Settembre, giorno in cui esce “ULALA”, primo singolo del duo campano per Orangle Records Latino, la divisione latin di Orangle Records. Non è un cambio di rotta improvviso, ma il punto d’arrivo di un percorso che passa per “TUTUTU”, diventato virale su TikTok, e per “Costiera”, entrata nella Top 10 di Spotify Local Pulse Milano.
Il reggaeton, però, è solo metà del lavoro. Sulla cassa latina Giuseppe Passaretti e Luca Natale innestano la grammatica della trap, con un uso deciso dell’autotune che non serve a correggere ma a modellare, trasformando la voce in un timbro più che in una presenza naturale. È una scelta che colloca “ULALA” a metà strada tra la pista da ballo e la cameretta, tra il codice latino e quello urban italiano, ed è probabilmente la cosa più interessante del brano: il duo non copia il reggaeton, ci porta dentro il vocabolario sonoro con cui è cresciuto.
Il titolo è l’altra intuizione. “ULALA” funziona come esclamazione prima che come parola: un hook fonetico che si memorizza al primo ascolto e che attraversa le barriere linguistiche, esattamente il tipo di gancio che oggi decide la vita di un pezzo su radio, playlist e piattaforme social. E il testo nasconde un rimando per chi li segue da prima: dentro le strofe ricompare il “TUTUTU” del singolo precedente, un’autocitazione che lega le due uscite e costruisce un filo riconoscibile tra i capitoli del loro percorso.
Attorno a quel suono si muove un immaginario fatto di ammiccamenti bilingui e francesismi da cartolina che alleggeriscono la scrittura e la spostano su un registro ironico. Sotto la superficie da tormentone, però, il tema è meno innocuo di quanto sembri: desiderio, eccessi, gelosia. Mala & Waver li raccontano con la faccia di chi sta giocando, ma il gioco ha un fondo riconoscibile a chiunque abbia vissuto una relazione fatta di attrazione e piccole guerre.
“ULALA” è dichiaratamente il primo tassello di un progetto più ampio: costruire un reggaeton italiano credibile e contemporaneo, con una propria identità, capace di reggere il confronto con la produzione latina internazionale senza limitarsi a imitarla.
Mala & Waver sono un duo urban-pop italiano formato da Giuseppe Passaretti e Luca Natale, in arte Hikikoele, originari di Teano, in provincia di Caserta. Si formano all’interno del collettivo ONSGANG e negli anni costruiscono un’identità musicale che fonde rap, melodie pop e influenze urban contemporanee, senza mai recidere il legame con il territorio di provenienza.
La prima consacrazione arriva con il progetto “Babe”. È però il singolo “Mon Amour” a spostare l’asticella: il pezzo attira l’attenzione di Spotify e porta il duo nelle playlist editoriali canadesi della piattaforma, un risultato raro per un progetto indipendente italiano e una prima indicazione di quanto la loro scrittura potesse funzionare fuori dai confini nazionali.
Nel 2022 pubblicano “Lovers”, lavoro che ne conferma la duttilità stilistica e la capacità di raccontare le relazioni con uno sguardo diretto e generazionale, alternando leggerezza e introspezione. Oggi Mala & Waver sono tra le realtà più interessanti della scena urban campana, riconoscibili per l’immediatezza melodica, le contaminazioni e una scrittura che parte quasi sempre da esperienze personali.





