Dopo “Multitasking Queen” e “Andare via”, arriva “Paura di vivere”, il terzo brano estratto da “Connectando”, il nuovo album di inediti di Elena Ley in uscita il prossimo 16 ottobre.
“Paura di vivere” nasce da una domanda: quanto di ciò che ci hanno insegnato sulla felicità, sull’amore e sul vivere senza rimpianti è davvero così? La canzone riflette sulle pressioni, sulle scelte e sulle cose che spesso non abbiamo il coraggio di dire, confondendo il silenzio con la diplomazia. È un invito a comunicare con più sincerità, ad accettare che ogni scelta comporta una rinuncia e, soprattutto, a ritrovare un sorriso vero, non quello che indossiamo per non disturbare.
«Alla fine non si tratta di vivere senza paura, ma di trovare il coraggio di vivere con un sorriso vero». E. Ley
Ad accompagnare l’uscita del singolo anche un suggestivo VIDEOCLIP girato da Manuel Mira durante le caldissime giornate d’agosto di Barcellona tra il porto e le strade della città intorno alla celebre statua di Cristoforo Colombo.
La presenza dell’attore diventa il simbolo di ciò che desideriamo ma che, se ottenuto, può portarci a rinunciare ad altre parti della nostra vita. Il suo personaggio rappresenta quella possibilità apparentemente perfetta che ci attrae e ci mette davanti alle nostre scelte, alle priorità e alle conseguenze.
In alcune riprese Elena legge “Lettere d’amore” di Gabriele D’Annunzio, uno dei suoi autori preferiti, non solo come omaggio alla letteratura italiana, ma anche come simbolo delle parole che rimangono dentro di noi. Scrivere una lettera significa avere il coraggio di mettere nero su bianco ciò che proviamo, anche quando dirlo a voce fa paura. Nel videoclip, quelle pagine diventano così un richiamo alla necessità di comunicare con sincerità, invece di nascondersi dietro il silenzio o dietro sorrisi di cortesia.
Il videoclip accompagna così la protagonista in un percorso fatto di desiderio, scelta e consapevolezza: perché vivere davvero non significa ottenere tutto ciò che desideriamo, ma imparare a scegliere senza paura e a ritrovare un sorriso autentico.
Elena Ley è una cantante e cantautrice italiana residente a Barcellona.
Scrive canzoni che affrontano temi attuali della vita e delle sue emozioni, riflettendo la realtà contemporanea specialmente della donna nella società, canzoni anche profondamente influenzate dalla sua prospettiva di psicologa, imprenditrice e persona socialmente impegnata. La sua musica nasce da un percorso internazionale e si caratterizza per la fusione di pop italiano, indie spagnolo e folk americano, mescolando talvolta ritmi latini.
Italiana di nascita, canta e si esibisce fin da bambina a Milano, dove a 14 anni ha fondato la sua prima band semiprofessionale. Nel corso della sua carriera ha partecipato a diversi progetti musicali nei paesi in cui ha vissuto — Italia, Germania e Stati Uniti — e dal 2013 risiede a Barcellona.
Ha firmato tutti i brani del suo progetto Ely & The Good Boys e la maggior parte delle canzoni dell’album realizzato con Miguel Talavera. È inoltre autrice di tutti i testi di “Brividi”, di cui ha composto anche parte della musica.
Nel 2026 pubblica il suo libro di poesie “Il giardino delle parole”, una raccolta che include anche alcuni testi delle sue canzoni, nati proprio da poesie scritte in precedenza e successivamente trasformate in musica.
Nel 2022 riprende il suo progetto personale come cantautrice, si esibisce dal vivo come solista, accompagnandosi con chitarre acustiche e chitarra classica. Autenticità, credibilità e assertività sono valori centrali nella sua vita e nella sua musica, presenti tanto nelle sue canzoni quanto nel suo percorso personale e professionale.
Nel 2025 vince il Secondo premio SanremoSenior come miglior cantautrice internazionale.
Nel 2026: Il suo album tematico in spagnolo “Esencia femenina” nominato come miglior album cantautrice dall’Accademia de Musica de España.
In autunno 2026 è prevista l’uscita del suo nuovo disco di inediti in studio dal titolo “Connectando”.





