Dopo quattro anni di ricerca e trasformazione, i Melancholia tornano con un nuovo lavoro discografico: il 23 ottobre 2026 esce “I Figli della Pioggia”, il nuovo EP della band umbra, pubblicato da Pioggia Rossa Dischi / BOC Music Group e distribuito da Believe.
Sei tracce che raccontano la fuga e il momento esatto in cui si smette di correre. Ansia, ferite, disorientamento, memoria e rinascita attraversano un EP nato da un radicale processo di smontaggio e ricostruzione. I Melancholia cambiano formazione, cambiano lingua, cambiano pelle. Per la prima volta scelgono di scrivere un intero lavoro in italiano: Non è solo una scelta linguistica: è un modo per ridurre le distanze, per avvicinarsi alle cose, guardarle
“I Figli della Pioggia” parla di ciò da cui cerchiamo di scappare e di quello che accade quando siamo costretti a voltarci. L’immaginazione non è un rifugio in cui nascondersi, ma uno strumento per entrare nella realtà, attraversarla e provare a comprenderla. Per farlo, i Melancholia costruiscono un mondo parallelo che somiglia al nostro, ma è vuoto, silenzioso, sospeso. Un mondo in cui basta la pioggia a rimettere tutto in movimento.
A produrre l’EP è Rachid Bouchabla, mentre l’ingresso nella formazione di Andrea Assogna, batterista, polistrumentista e produttore, sottolinea l’inizio della nuova fase e coincide con l’approdo della band in Pioggia Rossa Dischi. Il risultato è un EP che sfugge deliberatamente alle categorie. Alternative rock, elettronica, synth-pop, punk, drum and bass e shoegaze convivono senza mai stabilizzarsi davvero. Le canzoni cambiano ritmo, temperatura e prospettiva, prendono una direzione e poi la abbandonano. È un ascolto costruito sull’imprevedibilità, per chi preferisce non sapere cosa troverà dietro l’angolo.
Al centro del racconto c’è il Bardo, personaggio immaginario che abita questo luogo senza voce. La pioggia risveglia in lui ricordi e consapevolezze da cui aveva cercato di fuggire, incrinando la quiete di un’esistenza costruita nell’ombra. È da qui che comincia il viaggio: dall’ingresso in un reame sconosciuto fino al ritorno a casa, passando per tutto ciò che non può più essere ignorato. La pioggia diventa una soglia tra oblio e memoria, tra il desiderio di sottrarsi al dolore e la necessità di attraversarlo.
Il primo frammento di questo nuovo percorso è stato “Schifo”, il singolo che ha segnato il ritorno discografico dei Melancholia, inserito nelle playlist New Music Friday Italia, Rock Italia e Nuovo Pop di Spotify, oltre che in New Music Daily e Rock Italiano di Apple Music. Il 16 ottobre 2026 è arrivato “Pillola”, secondo tassello dell’EP, che ne anticipa il contrasto tra melodie accessibili, sonorità abrasive e una scrittura rivolta alle fragilità di una generazione.
Nati a Foligno nel 2015, i Melancholia hanno costruito negli anni un’identità musicale capace di muoversi liberamente tra rock ed elettronica. Un percorso che li ha portati alla vittoria della finale mondiale dell’Emergenza Festival e, nel 2020, a X Factor, prima dell’EP “Sleep Mode” e del tour estivo del 2021, segnato da numerosi sold out. Oggi la formazione è composta da Benedetta Alessi, Fabio Azzarelli, Filippo Petruccioli e Andrea Assogna.
Ma raccontare “I Figli della Pioggia” come un semplice ritorno sarebbe riduttivo. Dopo quattro anni, i Melancholia non riprendono da dove avevano lasciato. Tornano da un altro posto, portando la pioggia con sé.
Nati a Foligno nel 2015, i MELANCHOLIA attraversano territori sonori emotivi e scuri, dove rock ed elettronica si intrecciano a una scrittura viscerale in continuo movimento.
Dopo un percorso che li porta a vincere la finale mondiale dell’Emergenza Festival nel 2018 e a farsi conoscere dal grande pubblico con la partecipazione a X Factor nel 2020 sotto la guida di Manuel Agnelli, la band sceglie consapevolmente di spostare il fuoco: meno esposizione, più profondità.
Tra il 2021 e il 2022 pubblicano il singolo Medicine e il secondo EP Sleep Mode, un lavoro che esplora stati di sospensione, sogni inquieti e tensioni interiori. Il disco è figlio di un intenso percorso live: il tour estivo del 2021 conta oltre venti date, in gran parte sold out, e consolida l’identità della band sul palco, dove la dimensione fisica ed emotiva del concerto diventa parte integrante del racconto musicale.
Oggi i Melancholia sono in quattro. Accanto a Benedetta, Fabio e Filippo entra Andrea Assogna, batterista polistrumentista e produttore. L’ingresso di Andrea coincide con l’approdo in Pioggia Rossa Dischi e con l’inizio di una nuova fase produttiva, arricchita anche dal contributo di Rachid Bouchabla, che accompagna la band nello sviluppo di un suono più stratificato, maturo e pop.
Dopo 4 anni di attesa “I Figli della Pioggia” è il titolo del nuovo lavoro: un EP di 6 tracce e il primo interamente scritto in italiano, pensato come un’opera unica che unisce musica, immagine e racconto. Un disco variegato, attraversato da molteplici sfumature emotive, che nasce come risposta alla frenesia, all’ansia e alla noia del presente. Un’alternativa che, nella narrazione dei Melancholia, non è solo un’idea ma anche un luogo: uno spazio da attraversare e abitare insieme, in cui il tempo rallenta e la scelta torna possibile.
Il progetto è accompagnato da un cortometraggio che amplia questa narrazione e ne definisce i confini, dando forma a una storia intensa e aperta, capace di muoversi tra fragilità e speranza, tra smarrimento e desiderio di senso.
Dal punto di vista visivo, l’Umbria diventa paesaggio emotivo e narrativo, raccontata a 360 gradi come luogo dell’anima prima ancora che geografico. Con “I Figli della Pioggia”, l’EP del 23 ottobre 2026, i Melancholia lasciano alle spalle le etichette del passato e costruiscono un universo coerente e personale, in cui la musica diventa spazio di libertà, consapevolezza e resistenza emotiva.





