Già disponibile sulle principali piattaforme di streaming, “LUMEN” apre il nuovo progetto discografico di Alessandra Celletti. Un percorso intimo e visionario che nel corso del 2026 prenderà forma. Tra pianoforte, elettronica, silenzi e paesaggi sonori in continua trasformazione.
C’è una musica che nasce quando tutto il resto si ferma. È quella delle ore prima dell’alba, quando il buio comincia lentamente a cedere il passo alla luce e anche il suono più essenziale può trasformarsi in uno spazio di ascolto, protezione e respiro.
«Durante le calde notti di questa estate, invece di dormire, ho composto. Mi sono ipnotizzata davanti ai suoni, alle loro trasformazioni, che sembravano muoversi nell’aria. E questo mi ha aiutato tanto. Piano piano, notte dopo notte, ha cominciato a prendere forma un nuovo album» racconta la pianista romana.
Da questa esperienza nasce “LUMEN”, un primo frammento musicale concepito in un periodo difficile e trasformato in un luogo di quiete e protezione. La musica diventa così un rifugio discreto, capace di restituire equilibrio e calma proprio quando tutto intorno appare più fragile.
«Poche note si muovono nello spazio, emergono lentamente dall’aria e iniziano a danzare nel vuoto» prosegue l’artista. «Non è soltanto un brano d’apertura, ma una soglia. L’inizio di un viaggio dentro una dimensione sonora nella quale il tempo sembra rallentare e il respiro ritrovare il proprio ritmo».
Il titolo stesso, “LUMEN”, richiama una luce che affiora nell’oscurità e suggerisce la direzione di un lavoro più ampio, ancora in divenire. Un progetto nel quale Alessandra Celletti torna a interrogare il rapporto tra suono e spazio, tra silenzio e movimento, lasciando che sia l’ascolto a guidare il percorso. “LUMEN” non dissolve il buio. Lo attraversa, ne raccoglie le sfumature e apre uno spiraglio verso ciò che verrà.





