Tra riscatto, libertà e nuove prospettive: BEYA pubblica “Jonio (via da qui)”, il singolo di esordio disponibile ovunque e mette il primo tassello del suo nuovo progetto discografico.

“Jonio (via da qui)” è un brano intenso e profondo che indaga l’imprevedibilità del destino e la straordinaria capacità dell’essere umano di sbocciare anche attraverso il dolore. Il brano racconta il viaggio emotivo e fisico di un ragazzo che decide di abbandonare la propria città natale spinto da una viscerale voglia di riscatto.

A guidare questo passo cruciale sono le parole di una madre che, pur consapevole che la separazione potrebbe significare un addio definitivo, lo incoraggia a saltare nel vuoto: un invito ad accettare la fatica di lasciarsi qualcosa alle spalle pur di afferrare e rivendicare la propria autentica libertà.

Attorno al singolo si sviluppa un immaginario visivo e sonoro unico e che accompagnerà tutto il progetto d’esordio di BEYA, capace di fondere un’elegante estetica rinascimentale con suggestive influenze cyber-futuristiche, dando vita a una sorta di giardino sospeso tra memoria e glitch.

Scritto da BEYA, prodotto a quattro mani insieme a effemmepi e interamente registrato a Milano, “Jonio (via da qui)” è il vero e proprio inizio di un viaggio. Il risultato è una traccia coesa, moderna e tridimensionale, che conferma la spiccata visione di BEYA e la sua capacità di trasformare la fragilità in una potente dichiarazione d’identità.

BEYA, nick artistico di battesimo di Natalia Sacco, è una cantautrice, producer, fotografa e attivista, classe 98’. Il suo nome, di origine portoghese, nasconde un’identità complessa e in continuo movimento. Nata in Toscana, adottata a soli due anni e mezzo, la sua vita è un viaggio che inizia tra il mare e le montagne della provincia campana. È cresciuta in un mondo ricco di musica, libri e film d’autore, circondata dalla natura. Il distacco dalla sua famiglia biologica, unito a tutti i cambiamenti che ha dovuto affrontare, le ha lasciato una grande ferita interiore ma allo stesso tempo l’ha spinta a esplorare sempre di più se stessa. Fin da piccola sviluppa una passione per la scrittura, divertendosi già da bambina a inventare racconti su mondi fantastici, portali segreti e strani robot eroi, un modo per evadere dalla noia e dare libero sfogo alla creatività che l’ha sempre accompagnata. Crescendo in una casa stimolante, con un papà ingegnere elettronico e tecnico del suono ed una mamma insegnante di storia e filosofia, la musica diventa presto il suo rifugio e la sua espressione principale.  Durante l’adolescenza si innamora delle colonne sonore di compositori come Alexandre Desplat e inizia così ad approcciarsi al mondo della produzione, inizialmente cinematografica, per poi muoversi anche in quella musicale. Subito dopo, per concludere gli studi accademici, si sposta a Napoli dove si immerge nella scena artistica underground, tra serate nei vicoli e jam session nei centri sociali. Un bel giorno, con uno zaino mal decorato sulle spalle e il conto bancario a zero, sceglie di partire e raggiungere Milano, dove inizia a lavorare come commis in una pizzeria per mantenersi. Tra un turno e l’altro fa la conoscenza di una ragazza italo marocchina che diventa il suo punto di riferimento e che le permette di entrare a contatto con un mondo nuovo multiculturale. In quello stesso periodo ritrova anche sua madre biologica, con la quale riesce a ricucire le sue radici legate al passato da cantante in Brasile e alla moda sartoriale di ispirazione medio orientale, un’influenza che la segna tuttora sia sul piano personale che artistico. La continua ricerca di nuove contaminazioni sonore riflette la sua visione artistica: ogni incontro diventa parte di un filo conduttore più grande. Il progetto generale BEYA nasce con la voglia di dar voce e speranza attraverso uno sguardo personale sul mondo, a sogni inespressi e a storie dimenticate, in un paese promettente e pieno di mescolanze, dove spesso, però, fanno ancora fatica a emergere.