DiscoStreet” è il primo atto di sperimentazione degli Elettrotubi, sei artisti che si muovono sul palco come un corpo (o elemento) unico fondendo l’enfasi ritmica della groove techno al timbro caldo e avvolgente di fiati e percussioni. È un dialogo costante tra due mondi: la freddezza algoritmica del sintetizzatore e il calore ancestrale dell’ottone. Per trasformare in analogico ciò che nasce come digitale.
Il brano parte dal concetto di Creazione, primo di quattro capitoli per tracciare una narrativa sonora unica che va dalla profondità della foresta alla purezza della luce. Musicalmente “DiscoStreet” è la sintesi perfetta dell’identità degli Elettrotubi: un pezzo Groove-Techno Jazz creato su una base elettronica solida e dritta, intransigente, tipica del clubbing, arricchita dall’improvvisazione calda e viscerale di fiati e percussioni.
Il vortice è iniziato. La musica diventa materia viva.
“DiscoStreet” esce il 22 maggio 2026 con il supporto e il management di SIGLA, giovane startup che opera nell’ambito della produzione di eventi, del management artistico e della progettazione partecipata.
Il nuovo singolo degli ELETTROTUBI è il primo di quattro capitoli, quattro brani, un’unica traiettoria: Creazione → Collasso → Rinascita → Ascensione.

Elettrotubi è alchimia tra ritmo e respiro, tra macchina e organismo: un progetto nato nel 2021 che promette un’esperienza intensa e fisica, nato dall’incontro tra la produzione
elettronica di Enrico Bartoli e la potenza espressiva di una sezione fiati d’eccezione composta da quattro elementi e un percussionista.
La band rappresenta la fusione perfetta di texture elettroniche ed energia acustica, dove strumenti a fiato e percussioni incontrano synth, beat e distorsioni. L’enfasi ritmica della
groove techno si fonde con il timbro avvolgente degli ottoni: il risultato è un suono ipnotico, fisico e profondamente organico, che porta un’impronta unica e inaspettata nella scena clubbing contemporanea.
Sul palco gli Elettrotubi si muovono come un corpo unico: creano un’atmosfera sospesa ma intensa, dove il suono si spoglia di elementi “superflui” per concentrarsi sull’essenziale: l’energia fisica e l’intensità ritmica del groove.
I brani sono costruiti su una ripetizione continua e binaria, marcata dall’incedere della sezione ritmica e dalla potenza dei fiati, che diventano il centro focale dell’intera performance.
Attraverso ostinati e crescendo eseguiti in perfetto unisono, la band crea un vero e proprio muro di suono che colpisce il pubblico e fa vibrare le casse toraciche: è impossibile rimanere fermi.
E’ un live act imprevedibile, tra ritmo e improvvisazione: un’esperienza sensoriale pura che trasforma il palco in uno spazio di tensione viva.