Proseguendo il suo percorso acclamato dalla critica nel jazz e nel blues, “Suit Yourself”, il nuovo album dell’apprezzata vocalist Judith Owen, continua a esplorare e riportare alla luce gemme meno conosciute di questi generi, trasformandole in veri e propri brani di grande impatto.
Registrato agli Esplanade Studios di New Orleans, “Suit Yourself” è disponibile dal 24 aprile 2026, via Twanky Records e sarà accompagnato da date dal vivo in tutto il mondo.
“Suit Yourself” è l’espressione più completa dell’arte di Judith Owen: un lavoro che raccoglie i suoi punti di forza e le influenze che hanno segnato le sue ultime tre pubblicazioni. Unisce l’energia gioiosa e spavalda del suo grande successo “Come On and Get It”, le sonorità travolgenti del suo omaggio alla big band del 2024 con “Judith Owen Swings Christmas”, la potenza dal vivo di “Comes Alive” e la sua scrittura e i suoi arrangiamenti emotivamente coinvolgenti.
Questo nuovo lavoro di Judith, può sicuramente una splendida fusione di jazz, blues e big band ma, soprattutto, mette in risalto il suo suono e la sua personalità inimitabili, che uniscono con naturalezza tutti i brani in un’unica opera di grande valore.
Sia da sola al pianoforte, sia accompagnata dal suo sestetto jazz o dalla sua big band contemporanea, l’inconfondibile voce di Judith seduce e le sue incredibili interpretazioni emozionano in brani come “Evil Gal Blues” di Aretha Franklin, “For You My Love” di Nellie Lutcher ed “Since I Fell For You” di Etta James. Di particolare rilievo è il duetto con il luminare di New Orleans Davell Crawford in “Today I Sing The Blues”, così come il primo singolo, sensuale e raffinato, “That’s Why I Love My Baby”. Il maestro Joe Bonamassa aggiunge una chitarra incendiaris in “Mind Is On Vacation”, mentre il Tonya Boyd-Cannon Choir affianca Judith in “Inside Out”, un brano dalle marcate influenze gospel che riporta il progetto alle sue radici.
I Gentlemen Callers sono David Torkanowsky al pianoforte, Kevin Louis alla cornetta/tromba, Lex Warshawsky al contrabbasso, l’artista e produttore vincitore di Grammy Jamison Ross alla batteria, David Blenkhorn alla chitarra, Ricardo Pascal al sax e Pedro Segundo alle percussioni/batteria.
“Suit Yourself” è stato prodotto da Judith Owen, con il brano “Inside Out” co-prodotto insieme a Jamison Ross.
L’album è stato masterizzato a New Orleans da Misha Kachkachishvili e registrato da John Fiachbach, entrambi vincitori di Grammy.





