Esce l’11 settembre 2026, “Ogni fragile ormeggio” il nuovo brano del cantautore Antonello D’Angeli, distribuito e promosso da Free Club Factory. il singolo si carica di un valore intimo: la data coincide con la ricorrenza della scomparsa di un caro amico dell’artista, al cui ricordo è dedicato il titolo e l’anima del nuovo album, “Cuore“.

Anticipato dal singolo estivo “Sfumature rosa”, “Ogni fragile ormeggio” è il secondo capitolo che accompagna l’ascoltatore verso il suo secondo disco, in arrivo il 24 novembre 2026.

Dice l’artista: “Ogni fragile ormeggio nasce nel punto esatto in cui il dolore smette di paralizzare e si trasforma in consapevolezza. Il brano prende vita dalle confidenze e dalle parole che una ragazza ha voluto affidarmi: una storia fatta di vuoti e ferite che non diventa una resa, ma la ricerca ostinata della forza necessaria per ricucire i propri pezzi e ritrovare la luce di un sorriso.”

A tradurre in immagini questa tensione emotiva è un videoclip dal forte impatto cinematografico firmato da Free Club Factory, realizzato in collaborazione con l’Associazione Bunker Soratte. Ambientato nei cunicoli sotterranei della struttura di Sant’Oreste e immerso in un’intensa atmosfera di luci rosse, il video vede l’artista protagonista di una fuga in prima persona. A rincorrerlo lungo i corridoi è una figura dalle sembianze umane, quelle di un generale dell’esercito: un’incarnazione imponente delle paure, delle ansie e dei condizionamenti interiori. Un inseguimento ad alta tensione che lascia lo spettatore col fiato sospeso: cosa succede quando la corsa si interrompe e ci si trova finalmente di fronte ai propri dolori? Un ringraziamento speciale va ad Alessandro Alvetreti e Claudia Diolaiti per il prezioso aiuto e la disponibilità dimostrata durante le riprese.

Antonello D’Angeli è un cantautore e musicista la cui identità si muove tra la spinta nevrotica di Roma e la dimensione più introspettiva della Sabina, a Borgo Santa Maria (Rieti). La sua cifra stilistica è un cantautorato intimo, viscerale ed emotivo, capace di scandagliare le fragilità umane e di trasformare i chiaroscuri dell’anima in canzoni.

Dopo aver debuttato da solista con l’album “Quel che resta del mare mosso”, Antonello è in procinto di inaugurare un nuovo e profondo capitolo del suo percorso artistico. Il suo secondo disco, in uscita quest’anno e anticipato da due singoli, è un vero e proprio concept album. L’opera esplora le complesse traiettorie di un viaggio emotivo interiore, nato dalle crepe di un trauma, raccontando il lento e catartico processo di accettazione del dolore attraverso il respiro del tempo. Nelle nuove tracce, la fine di un legame non è mai solo un addio, ma una porta verso nuove consapevolezze.

Ad arricchire e solidificare la sua penna c’è un background da musicista instancabile. Da anni, infatti, Antonello presta la sua sensibilità artistica e strumentale a svariate realtà di spicco della scena cantautorale e indipendente.