Dopo l’album di debutto “Analisi portafoglio danni” nel 2024, Tueri Damasco torna col suo nuovo progetto discografico “Cercare tra i rami”, in uscita venerdì 30 ottobre per La Tempesta Dischi. Un disco che sfugge alle etichette di genere, che spazia istintivamente tra contaminazioni folk, soul, post-rock e hip hop, anticipato dai singoli “Crepaccio / Industria metalmeccanica” e “Vizi di conformità”, rilasciati la scorsa primavera.
Prima della pubblicazione, arriva l’ultimo estratto “Costruzioni”, disponibile su tutte le piattaforme da mercoledì 30 settembre per La Tempesta Dischi.
“Le costruzioni non mi sono mai piaciute davvero, quando diventano incastri complessi, le impalcature prendono il ruolo delle colonne portanti ed è difficile tornare alle fondamenta delle cose” così racconta il brano Tueri Damasco. Il singolo, infatti, parla delle parole, del peso che viene attribuito loro dall’autore, quando si prova ad affidare loro la piena responsabilità senza scaricarle mai di significato. Parla di perdere qualcosa o qualcuno, riferendosi a incastri complessi, macchinosi, luoghi che diventano irraggiungibili quando si pensava potessero essere punti d’incontro.
“Costruzioni” vorrebbe ricordarci che si può accettare l’idea di mollare, quando la complessità non accenna ad essere un bene gestibile nonostante gli sforzi che si prova a mettere in campo. Cercare di apprezzare quello che arriva dove è possibile che arrivi, senza pretendere che dall’altra parte ci sia il riflesso di quello che si sarebbe voluto vedere.
In opposizione alla densità di significato delle parole c’è una musica leggera e sincopata, quasi divertente. Un arrangiamento giocoso, che si chiude “sgretolandosi” su un finale più intimo ma allo stesso tempo più stretto e ordinato. Immagini semplici e diradate raccontano luoghi della mente e paesaggi lontani. Atmosfere evocative e ricordi d’infanzia diventano il filtro attraverso cui l’autore si guarda in prospettiva all’altro, e, proprio nel tentativo di definirsi nel rapporto con l’altro, nascono i brani del nuovo disco di Tueri Damasco.
Ancora una volta, la sensibilità di Tueri Damasco riesce a mettere in musica impressioni e atmosfere tanto rarefatte quanto suggestive, legate tra loro dalle sonorità alt-rock, che col cantautore si fanno intime e volutamente storte, riportando il sound a una dimensione organica, umana.
Tueri Damasco è il progetto cantautorale di Lorenzo Fabbri. Da autodidatta si avvicina alla musica suonando la chitarra. Seguiranno alcuni anni di studio sullo strumento e qualche esperienza in band locali, prima che Lorenzo decida di dedicarsi alla scrittura delle proprie canzoni.
L’incontro con Andrea Maglia nel settembre del 2022 sarà fondamentale: da questo incontro nasce una collaborazione che porterà alle registrazioni del suo album di debutto “Analisi portafoglio danni”, uscito per La Tempesta Dischi il 15 marzo 2024. Alla produzione troviamo Fight Pausa e Andrea Maglia, mentre al sax Adalberto Valsecchi, che insieme all’artista hanno realizzato uno spazio ibrido tra alt-rock, folk e post-rock, dove questi elementi si mescolano armonicamente in una forma rigenerata, rinfrescati da spinte sperimentali e sonorità audaci, senza mai sacrificare l’anima emo – filo conduttore dei brani.





