Young Hash torna con un progetto che mette insieme tutte le sfumature del suo mondo: “ADAVER”, il suo primo album fuori ovunque venerdì 18 settembre.
Un progetto che non cerca di stare dentro un’unica definizione. Bari è il punto di partenza. È qui che Young Hash ha costruito il suo percorso ed è da qui che nasce uno degli elementi più forti di “ADAVER”: la rivalsa di una città e della sua gente, raccontata attraverso la voce, l’accento e la forza di uno dei suoi figli.
L’artista barese ha svelato oggi la tracklist del suo nuovo album, un progetto che unisce brani già amati e di successo con nuove tracce, pronte a sorprendere e raccontare un’altra faccia del suo percorso artistico. All’interno di questo progetto, oltre all’icona del rap GUÈ, uno dei primi che ha creduto in lui costruendo nel tempo un rapporto umano prima che artistico, ci saranno gli amici e colleghi di una vita KID YUGI, RRARI DAL TACCO e SCACCIA.
“ADAVER” porta così Bari fuori dai suoi confini, con tutto quello che la rende riconoscibile: un accento, un’attitudine e un’ironia che Young Hash trasforma in barre.
Negli scorsi giorni erano stati disseminati alcuni indizi per le strade d’Italia. La cover del nuovo album, infatti, è comparsa tra le strade di Milano, Massafra, Monopoli e Taviano. Non una semplice apparizione, ma una traccia lasciata sul territorio. Quattro città, quattro coordinate, quattro indizi che anticipano chi si nasconde dentro il disco. Quelle che sembravano semplici tappe erano in realtà le città da cui provengono i nomi che prenderanno parte al progetto.
Young Hash è oggi il rapper più rappresentativo della città di Bari. Dagli esordi all’interno della scena trap meridionali passando per le grandi collaborazioni con firme simbolo dell’urban italiano, l’artista al secolo Angelo Nicola Chiarelli si è contraddistinto per lo stile lirico dissacrante, utilizzando la trap music di stampo tradizionale come tela per esporre il proprio lifestyle sregolato e l’amore per donne ed eccessi. L’autoproclamato Antonio Cassano della scena trap italiana ha coniato come proprio motto il vocabolo che dà titolo al suo primo album in studio, ADAVER, “sul serio”, monito di autenticità, verità e di uno storytelling crudo come la tradizione barese impone.





