Dall’underground torinese emerge un nuovo progetto, la personificazione della frustrazione, dell’isolamento e di tutto ciò che corrompe le nostre vite in questo periodo storico. Il cattivo gusto è il suo vanto e la provocazione il suo verbo. Si tratta di Tenia, artista e produttore dalla provincia di Torino, pronto a sconvolgere le vostre menti.
Il primo passo della sua protesta estetica e riappropriazione del disgusto è “SECONDOTENIA”, primo singolo in uscita giovedì 15 maggio. La traccia di debutto non poteva che essere il manifesto del suo linguaggio, del suo universo sonoro. Nello specifico, il tema è il dualismo che lacera ogni individuo, spesso manifestato in una personalità aggressiva che è preponderante verso un altra personalità più pacata. Una lotta interiore che non trova pace, nonostante i freni che mettiamo ai nostri istinti o alle maschere che indossiamo per negare l’una o l’altra. Curiosità: il riff di melodia è ispirato a una ‘curenta’
piemontese per fisarmonica e ghironda della valle varaita, che narra la storia di un brigante.
Un omaggio che vuole echeggiare e ricordare i temi della provincia, dell’abbandono, della vita marginale all’ombra della grande città.

Tenia, pseudonimo di Eugenio Bertoldo, è un cantante e producer piemontese, classe ’97. Cresce in provincia, ma vive tra il paese e l’underground torinese. Inizia a suonare come chitarrista e voce della band grind-core Asozial, per poi intraprendere la carriera solista come Eugenio Tenia, pubblicando l’album post-rock “L’età adulta è l’inferno”, in collaborazione con Marco Milanesio.
Dopo questo esperimento, Tenia espande il suo linguaggio musicale, contaminandolo con un mix eclettico di generi, dalla trap all’eurodance, dalla power electronics al punk. Nasce così “ABC”, una trilogia di EP manifesto del suo suono: Cluster A, Cluster B e Cluster C. La parola “cluster” fa riferimento ai tre tipi di disturbi di personalità: A è il cluster del disturbo Bizzarro, B è Affettivo, C è Ansioso. Nel 2023 forma una live band composta da Juan al basso distorto e Dj Ken Carena alla consolle, portando sul palco la trilogia ABC con un impatto sonoro devastante.
Nel 2024, il progetto si evolve ulteriormente: rimane solo Tenia come unico pseudonimo, e, collaborando con Luca Severino (Dimitri from Rostov), dà vita a “Trap x Dead”, un sound crudo, diretto e privo di mezzi termini. Qui Tenia diventa la personificazione della frustrazione, dell’isolamento in un mondo privo di profondità. L’amore diventa una cosa sporca e ossessiva, il lavoro è puramente fallimentare e ne consegue una narrazione passiva aggressiva di ogni aspetto della vita, dove la trap abbandona ogni ostentazione di lusso, sostituita da un’estetica che fa del cattivo gusto il suo unico “flex”. Tenia compare sempre in non-luoghi: spazi decadenti e distrutti, che fanno eco al suono sporco e opprimente della sua musica. Questo universo diventa parte integrante della sua estetica, creando un’opera coerente e provocatoria.