LANDO CABRET pubblica, su tutte le piattaforme digitali, dal 15 dicembre, “ANTIPRATICO”, il suo nuovo album composto da nove tracce.

Con “Antipratico”, Lando Cabret firma un ritorno autentico e viscerale alle radici del Rap classico. Non si tratta di un progetto costruito a tavolino, ma di un’urgenza onesta, di una necessità espressiva che ha trovato nella musica il suo sbocco più naturale.

L’album è uno sfogo, una lamentela lucida e a tratti ironica, un modo per restituire voce a una generazione cresciuta con il Rap “dal giorno zero”, quella fatta di puristi e appassionati che cercano verità, coerenza e un’identità artistica che non scende a compromessi.

Fin dal titolo, “Antipratico” rivela il suo carattere: un manifesto personale che gioca sull’ambiguità tra “antipratico” e “antipatico”, dichiarando senza filtri l’attitudine con cui Lando affronta il presente, la scena musicale e se stesso.

La produzione, essenziale e incisiva, costruisce un ambiente sonoro che mette al centro la scrittura, restituendo al Rap quel ruolo di racconto sincero e diretto che gli appartiene da sempre.

L’album si apre con “Antipratico”, un’introduzione che funge da biglietto da visita e che anticipa il tono dell’intero lavoro. Si prosegue con “Scesi a patti“, dove Lando, affiancato da Mano, entra più nel dettaglio di ciò che vuole raccontare, lanciando frecciatine alla scena attuale con lo stesso spirito critico che anima tutto il disco.

Con “Pappagalli“, la traccia che ha ispirato il videoclip, torna l’ironia tagliente: Lando prende in giro alcuni atteggiamenti osservati negli studi di registrazione, trasformandoli in un ritratto giocoso ma realistico dell’ambiente. Il registro cambia in “Se avessi detto“, in cui il featuring con Asia dà vita a un dialogo mai avvenuto, delicato e amaro, dedicato a un amore finito male.

In “Brutta razza”, di nuovo insieme a Mano, emerge la delusione per la scarsa conoscenza musicale di parte della nuova generazione rap, mentre “Meglio così” affronta con disincanto le critiche ricevute da chi giudica il matrimonio come una perdita di libertà. Il tema della presunzione culturale è invece al centro di “Cosa succederà“, dove Lando e Cortez ironizzano su chi ostenta sapere senza reale profondità.

La narrazione vira poi sul tragicomico in “Prevedibilissimo”, un racconto fantozziano di un’esperienza vissuta in un appartamento in affitto, prima di chiudere con “Non sono il tipo“, il duetto con La fè che affronta con sincerità disarmante l’incapacità reciproca di cambiare per l’altra persona.

Con “Antipratico”, Lando Cabret consegna al pubblico un lavoro che diverte, punge, racconta ed emoziona, un album che non rincorre mode ma si radica nell’essenza più pura dell’Hip Hop.

Lando Cabret è un artista attivo fin dai primi anni Duemila e rappresenta una delle voci più originali della scena rap veneta. Dopo una pausa di sette anni, è tornato con un nuovo nome d’arte, una visione rinnovata della propria musica e un’attitudine capace di unire autenticità e ricerca stilistica. Il suo percorso è segnato da una costante evoluzione: dalle prime collaborazioni con altri emergenti, Lando ha saputo costruire un linguaggio personale in cui il rap si intreccia con atmosfere intime e riflessive, dando vita a un immaginario unico. Ha all’attivo due album: “Gotham”, un progetto introspettivo e profondo, e “La La Lando”, un lavoro più cinematografico, capace di fondere realtà e visione. A questi si aggiungono diversi singoli che hanno messo in luce la sua versatilità e la sua capacità di raccontarsi con sincerità. Oggi, Lando Cabret prosegue il suo percorso artistico con nuove uscite e nuove sperimentazioni, mantenendo un’identità in continua trasformazione ma sempre fedele alla propria cifra stilistica.