Attraverso l’immaginazione di alcuni degli artisti più espressivi della scena elettronica attuale, ‘crux redux’ riformula e rimodella il materiale di ‘crux’, il disco di Glasser pubblicato nel 2023.
L’ep, in arrivo il 21 gennaio, inizia con la rielaborazione di DJ Python, che rivede il brano ‘Knave’ con una grazia glaciale ed impalpabile, rallentando la pulsazione dinamica dell’originale e lasciando che il ritmo di dispieghi, mentre le texture vocali di Glasser fluttuano su ritmi languidi e morbide chitarre slide.
L’artista pop sperimentale indonesiana-americana Melati ESP conferisce a ‘Vine’ un surrealismo luminoso e onirico, intrecciando ritmi giocosi e frammenti melodici luminosi in un’opera inedita.
CZ Wang, co-fondatore di Mood Hut, estende ‘Vine’ in una direzione diversa, realizzando una versione più calda, dub ed analogica, mentre l’innovatore svedese Peder Mannerfelt spinge lo stesso brano verso un futurism Grezzo ed industrial, pensato per un ambiente da club.
Il compositore e produttore Arp trasforma ‘Blush’ in un paesaggio ambient che si dispiega lentamente, ricco di riflessi armonici. AASTHMA, il Progetto collaborativo di Mannerfelt e Par Grindvik, riconfigura completamente ‘Easy’, trasformandolo in un’ondata cinetica ed elettrizzata che taglia e riassembla le melodie di Glasser in un crescendo vivido ed estatico.
Pubblicato nel 2023 da One Little Independent Records, ‘crux’ ha segnato il ritorno di Glasser, dopo un decennio, offrendo un lavoro emotivamente aperto e sonoramente avventuroso. Radicato su temi di dolore, rinascita, vulnerabilità e riscoperta creativa, l’album fonde pop sperimentale con intricati arrangiamenti vocali ed influenze tratte dalle tradizioni folk celtiche, balcaniche e dell’Europa orientale. Con ‘crux redux’ quel mondo si apre nuovamente, con ogni remixer che prende le composizioni di Glasser come materia prima per nuovi contesti ritmici ed atmosferici, rivelando angoli inaspettati e dimensioni nascoste all’interno della struttura originale dell’album.
Nata a Boston e cresciuta nella Bay Area da genitori musicisti Glasser ha realizzato demo per GarageBand che contrapponevano la sua voce delicata ed avvolgente a ritmi elettronici e d’avanguardia. Questi brani sono arrivati alle etichette True Panther e Young Turks, che hanno pubblicato entrambi i suoi album. Ha autoprodotto ‘Sextape’, un progetto intimo costruito attorno a conversazioni su esperienze sessuali formative ed ampiamente elogiato, prima di firmare con One Little Independent Records.





