Esce venerdì 27 marzo 2026 per l’etichetta ad est dell’equatoreIl mio posto migliore”, l’album d’esordio di Spina.
A cinque anni dall’EP Sogni Strani, il cantautore originario della provincia di Salerno, torna con un nuovo lavoro in studio: estetica punk, testi che parlano di disagio generazionale e un suono sporco con riferimenti al rock anni ’70 e ai Velvet Underground di Lou Reed.

Nelle 11 canzoni vengono affrontati svariati argomenti: alcuni strettamente personali, altri invece ispirati a quello che sembra essere un vero e proprio disagio generazionale.

“Il mio posto migliore” è il risultato di un lavoro di scrittura partito nel 2020, durante la pandemia, grazie alla “scoperta” del pianoforte, che diventa per Spina il diversivo principale in quelle lunghe giornate di quarantena, ma grazie anche e soprattutto all’incontro con Claudio Domestico il quale, insieme a Stefano Piro, decide di curare la produzione artistica del disco nel 2023.

Il titolo del disco evoca il bisogno di un posto sicuro: Spina affronta la difficoltà di coltivare la propria unicità e trovare al tempo stesso il proprio posto nel mondo, senza diventare vittima del peso schiacciante della realtà. Pur avendo trattato questo tema in modo strettamente personale, l’artista si è presto reso conto di non essere l’unico a provare questo disagio: al contrario, questo sentimento di inadeguatezza è una vera e propria piaga generazionale, dovuta a un mondo che corre troppo e che in molti casi coglie alla sprovvista “i giovani d’oggi”.

“Ne Il mio posto migliore ho voluto fotografare il disagio e la difficoltà che vive oggi la cosiddetta “Gen Z” nel tentativo di trovare il proprio posto nel mondo, un mondo che mette costantemente in competizione e non accetta tregua” – dice Spina.

La sfida che si pone Spina in questo disco è quella di vivere la vita inseguendo le proprie passioni, prendendosi il tempo necessario per raggiungere il proprio equilibrio senza soccombere sotto il peso e l’ansia che molto spesso, purtroppo, la società di oggi impone.

Spina è un cantautore classe ‘98 originario della provincia di Salerno. Estetica punk, testi che parlano di disagio generazionale e un suono sporco con riferimenti al rock anni ’70 e ai velvet underground di Lou Reed.

Il progetto nasce nel 2018, quando pubblica il suo primo singolo “Darò fuoco alla mia casa”, che sarà poi seguito da una serie di singoli pubblicati tra il 2018 e il 2021 fino a quando, a marzo dello stesso anno, pubblica il suo primo EP di 5 brani (totalmente autoprodotto) dal titolo “Sogni Strani”.

Negli anni ha avuto la possibilità di esibirsi in svariati festival in tutta Italia, tra i quali il Meeting del mare, il Reset festival all’Off Topic di Torino, ma anche in tantissimi locali e piccoli club, tra la provincia di Salerno e Napoli.

Il 27 marzo 2026 esce il suo primo disco, dal titolo “Il mio posto migliore”, contenente 11 brani. Il disco è stato prodotto da Claudio Domestico e Stefano Piro, che hanno deciso di lavorare al progetto dopo aver conosciuto Spina in una lab di songwriting organizzata dallo stesso Gnut.

“Il mio posto migliore” è pubblicato dall’etichetta “ad est dell’equatore”.