Il nuovo brano di DUG si inserisce nel percorso di trasformazione artistica e personale che caratterizza il progetto.
Una canzone che non cerca soluzioni immediate, ma attraversa uno stato emotivo complesso, fatto di tensione, consapevolezza e desiderio di liberazione.
La scrittura resta centrale: diretta, viscerale, capace di unire introspezione e immagini concrete, mantenendo un equilibrio tra accessibilità e profondità.

DUG è un cantautore genovese che fa della consapevolezza e della verità personale il cuore della propria musica.
Il progetto nasce come evoluzione naturale di un percorso precedente, e si muove oggi in uno spazio più essenziale e presente, dove scrittura cantautorale e sensibilità urbana convivono senza sovrastrutture.
La sua identità artistica si costruisce per sottrazione: niente maschere, niente filtri, ma una voce che sceglie di restare dentro la complessità emotiva.
DUG si colloca in una zona di confine tra old school e trasformazione, mantenendo un’attitudine conscious e un linguaggio diretto, quotidiano.

Il brano racconta un momento di trasformazione intesa come attraversamento.
Il non riconoscersi diventa il punto di partenza di una ricerca identitaria profonda, in cui il confronto con le proprie parti oscure non è rifiuto, ma accettazione e possibilità di crescita.
Attraverso immagini fisiche e simboliche, la canzone esplora il peso delle aspettative, la disillusione verso il contesto sociale e la difficoltà di restare in piedi senza perdere autenticità.
La scrittura alterna controllo e cedimento, costruendo una tensione costante tra vulnerabilità e resistenza.
I momenti di esplosione emotiva rappresentano una forma di liberazione creativa e di catarsi: un gesto necessario per rompere il silenzio e dare spazio a un’espressione autentica.

In questo attraversamento emerge l’adrenalina del salto: la paura che precede il cambiamento e la spinta a rifarlo, nonostante il rischio.
Il brano non propone risposte, ma apre uno spazio di consapevolezza, trasformando il peso in movimento e affermando la possibilità di costruire ponti invece di muri.

DUG è un cantautore genovese che fa della consapevolezza e della verità personale il cuore della propria musica.
Il progetto nasce da un percorso di sottrazione e maturazione artistica, e si muove tra scrittura cantautorale e sensibilità urbana, mantenendo un’attitudine conscious e un linguaggio diretto, quotidiano.
Il suo percorso prende forma inizialmente attraverso l’esperienza artistica di Samu L, con cui pubblica Resistiamo, brano di conscious rap che unisce storytelling e introspezione, raccontando una ricerca di libertà e autenticità. Il singolo attira l’attenzione dell’etichetta genovese Lilith Label, dando avvio a una collaborazione che porta alla pubblicazione dell’EP Primordiale, anticipato dai singoli Nuvole e Resistiamo, e successivamente al singolo Fino a Qui.
Parallelamente all’attività discografica, DUG sviluppa una solida dimensione live, esibendosi su diversi palchi e vincendo la quinta edizione di Only One Show.
Le collaborazioni rivestono un ruolo centrale nel suo percorso, in particolare quella con Hellsy, con cui si esibisce in apertura a Casadilego e BigMama, e su palchi come il Genova Hip Hop Festival e il Live in Genova Festival, condividendo la scena con artisti quali DJ Shocca & Madbuddy, Ensi, Nerone, Inoki, Rosa Chemical e Myss Keta. Dall’amicizia e dalla collaborazione tra i due nasce il brano Stonewall, incluso in Primordiale.
Nel 2025 apre i live di Chilla e Francamente, e a settembre intraprende un nuovo percorso professionale come artista indipendente, collaborando con nuovi producer e con la realtà discografica NoOx Worldwide, con l’obiettivo di proseguire la propria ricerca in piena libertà espressiva.
Da questa fase di trasformazione nasce DUG: una nuova identità artistica che rappresenta l’evoluzione naturale del percorso precedente.
Un progetto che si orienta verso sonorità più morbide e melodiche, senza rinunciare alla profondità della scrittura e all’attenzione al contenuto.
DUG non è una rottura, ma una continuità consapevole: una forma più essenziale, presente e autentica.