Se per ogni viaggio c’è un punto di partenza, la Banda Maje ha trovato il suo al volante di un’Alfasud rossa fiammante.
“Costa Sud”, title track del nuovo album della band in uscita a maggio 2026, è una traversata strumentale verso la spensieratezza, una traccia disco-funk che segna il ritorno “a velocità groove” di Peppe Maiellano e soci nell’immaginario della “Salifornia”, quella provincia meridionale di mare e luoghi decadenti da cui germogliano sogni di esotiche evasioni.
Il sound della band è compatto, con un tema musicale che si rimescola continuamente tra cambi di modo e tonalità, i vari elementi che si incastrano e si rincorrono, e le voci-strumento che lasciano all’ascoltatore il piacere e la libertà di dipingere i propri scenari.
La Costa Sud di Maiellano è una lunga lingua d’asfalto rovente che costeggia il mare e le pinete secolari del golfo di Salerno. Una terra di luoghi incantati e insieme feriti, dove la grazia della civiltà greca convive in un silenzio inquieto con le cicatrici dell’abusivismo edilizio, della malavita, e della cattiva amministrazione.
“Ma se la verità è bellezza e la bellezza è verità”, spiega Maiellano richiamando un celebre verso di John Keats, “con gli occhi giusti il bello e la poesia si possono cogliere anche al di sotto di una coltre di immondizie morali e materiali.”
“Costa Sud” diventa così la metafora di un Sud del mondo che, nonostante le sue contraddizioni, resta colmo di fascino e di un’inarrestabile vitalità. Non resta che salire a bordo, abbassare i finestrini e godersi il viaggio.





