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Miley Cyrus, Dua Lipa e la dance con echi anni 80 dalle chitarre elettriche taglienti e ritmiche potenti sono le fonti di ispirazione primaria di questo brano. 

Il testo racconta una reazione a un periodo difficile, usando come fuga la dipendenza emotiva. Un paradosso di cui Aliké si rende conto e si dispera, tentando comunque di vederci la felicità inseguita.

La metafora di “Pills” rappresenta chiaramente le due facce dentro di noi: trasgressiva e sognatrice, forte e fragile, folle e razionale, tutte coesistenti e necessarie. In questo senso la canzone diventa anche una denuncia allo «slut shaming» ovvero la colpevolizzazione delle donne a cui piace esprimere inequivocabilmente la propria sensualità. 

Aliké nasce in un piccolo paesino del Canton Ticino, Svizzera. Dopo aver seguito corsi di danza, teatro e canto, decide all’età di nove anni di dedicare la sua vita all’arte, scegliendo la disciplina del musical theatre. A 16 anni comincia così la Scuola per Sportivi d’Élite di Tenero combinando scuola e lezioni di tutte e tre le discipline. A 20, viene ammessa in un’accademia di musical a Londra, la sua città del cuore.

Allo stesso tempo, sente il bisogno di esplorare la sua voce anche come cantante pop e così si costruisce un repertorio basato principalmente sulla musica R’N’B, soul e pop americano.

Per lei la musica è lo strumento con cui dare vita alle proprie emozioni, permettendole di gestirle meglio anche nella quotidianità. Lo fa raccontandole in modo crudo, senza censure, ma cercando di renderle al tempo stesso sognanti. La collaborazione con Koolbeat comincia nell’estate del 2021. Fin da subito il team ha deciso di dare vita alle emozioni di Aliké trascrivendo in musica le parole da lei pronunciate.

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