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Trascorrere notti riposanti e svegliarsi energici talvolta è difficoltoso, ma un valido supporto può arrivare dalla musica. Infatti, ascoltare melodie prima di andare a letto agevola un rapido addormentamento, consente di migliorare la qualità del sonno e di conseguenza permette di svegliarsi pieni di vitalità. Ma come la musica può essere un alleato della buonanotte? Emma – The Sleep Company ha coinvolto una delle sue esperte, la Dottoressa Verena Senn, neurobiologa e responsabile della ricerca sul sonno di Emma – The Sleep Company, per approfondire la tematica, svelare 4 mosse strategiche per aiutare a dormire bene grazie a suoni e arie e condividere una playlist a prova di sogni d’oro.

Spesso si crede che ninne nanne e canzoni possono essere utili solo a cullare i più piccoli di casa, invece la qualità rilassante della musica ha effetti positivi anche ben oltre l’infanzia ed è particolarmente d’aiuto anche agli adulti. In primis perché le varie sonorità attenuano i livelli di cortisolo nel corpo, limitano lo stato di veglia e alleviano lo stress, favorendo dunque l’addormentamento. In particolare, l’ascolto di toni binaurali può agire su DHEA, cortisolo e melatonina. Inoltre, la musica ha un effetto calmante sul sistema nervoso autonomo, che è responsabile del controllo dei processi corporei inconsci, come quelli del cuore e dei polmoni. Le melodie possono così regolare la respirazione, abbassare la pressione sanguigna, ridurre la frequenza cardiaca e rilassare la muscolatura, accompagnando all’addormentamento.

Per massimizzare gli esiti positivi che l’ascolto di brani può avere prima di andare a letto, la specialista di Emma svela 4 azioni chiave da tenere in considerazione:

  1. Il tempo perfetto: non basta sentire canzoni o arie per pochi minuti, ma è importante dedicare circa 45 minuti a questa attività prima di coricarsi.
  2. Il genere: contrariamente all’opinione comune non è solo la musica classica ad essere raccomanda, la propria playlist dei sogni d’oro può includere anche pezzi folk-pop e pop-rock.
  3. Il volume fa la differenza: è fondamentale regolare i decibel e mantenersi sotto ai 40, siccome il volume alto sortirebbe effetti contrari, come la comparsa di sintomi da stress e ansia.
  4. La giusta routine: è ottimale creare un’abitudine serale ascoltando musica, in quanto permette di migliorare la qualità del sonno, visibile di notte in notte.

Sono innumerevoli le “sleep playlist” disponibili e non esiste la combinazione di brani perfetta in assoluto, in quanto è importante considerare sempre i propri gusti e valutare quali suoni risultano più rilassanti per sé. Per supportare i consumatori a scoprire il giusto sound personale, Emma – The Sleep Company propone un’ampia Sleepy Dreams playlist scelta con cura affinché ciascuno possa trovare ciò che cerca per vivere un momento rilassante e addormentarsi serenamente.

“Per noi di Emma condividere suggerimenti applicabili alla vita di tutti i giorni, come quello di ascoltare musica prima di dormire, è un modo per essere ancora più vicini ai nostri consumatori e ispirarli a condurre uno stile di vita salutare, volto al raggiungimento di un complessivo benessere personale”, dichiara la Dottoressa Verena Senn, neurobiologa e responsabile della ricerca sul sonno di Emma – The Sleep Company. “Integrare l’ascolto di musica nella propria routine serale può essere un modo efficace per facilitare l’addormentamento in quanto la melodia ha un effetto positivo sul sistema nervoso autonomo riducendone l’attività. Non solo, le sonorità rallentano anche la pressione sanguigna, il ritmo cardiaco e respiratorio, rilassano i muscoli e regolano il cortisolo, preparando il corpo a calmarsi e dunque addormentarsi”.

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