Dopo “piccola ostrica” e “palestra (cura di me)”, ATARDE torna con “Tera”, il nuovo singolo fuori ovunque il 10 aprile. Un luogo sospeso, dove ciò che nella realtà resta incompiuto può finalmente prendere forma.
“Tera” si sviluppa come una sequenza di ricordi sfocati ma incredibilmente vividi, in cui ciò che si voleva e ciò che è successo finiscono per coincidere, almeno per il tempo di una notte. Le immagini si susseguono con naturalezza, seguendo la logica tipica dei sogni in cui tutto sembra perfettamente coerente mentre accade. C’è un’ironia sottile che attraversa il brano e che permette di guardarsi da fuori, di non prendersi mai completamente sul serio.
La canzone si muove su un doppio livello: da una parte la leggerezza, il ritmo, la dimensione collettiva e festosa; dall’altra un racconto intimo, quasi segreto, che parla di un innamoramento non corrisposto e della necessità di inventarsi uno spazio alternativo in cui viverlo fino in fondo.
Sul piano sonoro, il brano accompagna perfettamente questa dinamica: gli strumenti acustici costruiscono una base calda e pulsante, mentre le percussioni e i fiati spingono verso una dimensione aperta e festosa. Le voci corali amplificano il racconto, come se quell’esperienza, nata in uno spazio intimo e mentale, potesse improvvisamente diventare collettiva.
Il nuovo singolo anticipa l’album di ATARDE in uscita a maggio 2026: un racconto generazionale ed estremamente personale sulle relazioni, sul confronto con gli altri e sulle fragilità emotive, anche nei loro aspetti più contraddittori affrontato però in maniera naturale con ironia e leggerezza.
ATARDE è il nome d’arte di Leonardo Celsi, 24 anni, studente di composizione pop/rock presso il Conservatorio di Pescara. Inizia il suo percorso da artista con cover registrate in cameretta e i primi brani originali pubblicati su SoundCloud. Nel 2021 firma come autore con Universal Publishing e pubblica, per Pezzi Dischi in licenza Island Records, il suo primo album “difetti di forma”, anticipato dai singoli “loml”, “bulbi” e “città”. Nell’inverno 2023, il disco viene ripubblicato in una versione repack con l’aggiunta di sei nuovi brani. In questo periodo inizia a fare concerti in band, riscuotendo un buon successo locale. La primavera 2024 segna un’evoluzione nel sound del progetto con l’uscita di “muschio”, un EP dalle tinte più elettroniche che amplia il paesaggio sonoro di ATARDE, fino ad allora caratterizzato da un’impronta maggiormente lofi. L’EP riceve ottimi riscontri, portandolo sul palco del Concertone del Primo Maggio e in dieci tappe estive, tra cui Spring Attitude e Poplar Festival. La sua musica nasce dall’incontro tra indie italiano e influenze internazionali, e si distingue per una forte ricerca melodica, sonorità attuali e un immaginario sfumato e nostalgico, che accompagna l’ascoltatore lungo traiettorie sospese tra sogno e realtà. Nel 2025 collabora insieme al suo amico e produttore Fudasca alla scrittura dei ritornelli dei brani “Quanto ti importa” e “Sognare in grande” di Mecna. Oggi ATARDE vive ad Ancona e qui sta lavorando al suo primo album, anticipato dai singoli “piccola ostrica” e “palestra (cura di me)”. Sarà un ritorno a casa, in camera sua, ad Ancona. Un disco che saprà di sale, poiché queste canzoni sono state a mollo in mezzo alle onde dell’Adriatico per molto tempo.





