Azael è un rapper e produttore di base a Milano, ma nato e cresciuto a Ravenna. Ha iniziato a fare musica all’età di 15 anni con un microfono da sessanta euro e da quel momento non si è mai fermato. Dopo una prolifica discografia e l’ultimo album “THEY R NOT LIKE US”, prodotto con Thrilljard, producer e amico con le spalle forti di numerose produzioni e la stima della community, i due tornano col nuovo disco “Live.Survive.Die (LSD)”, in uscita venerdì 27 giugno per Bomba Dischi/Sony.
Anticipato dai singoli “l’effetto finisce”, “FREE YO MIND” e “IO NON CI CASCO”, “Live.Survive.Die (LSD)” è un distillato al vetriolo della visione di azael attraverso i suoi pensieri e le sue riflessioni più crude. Non solo, in occasione del suo nuovo progetto, il rapper ha rilasciato la sua prima intervista a Billboard Italia, che gli ha dedicato una cover digitale come uno dei nuovi artisti più interessanti del momento. A dar ragione al magazine anche il Mi Ami Festival che lo ha scelto come uno degli opening per l’unica data italiana di Bladee, leggenda del Cloud Rap svedese e membro di punta della Drain Gang, dello scorso 22 maggio.
Difficile raccontare “Live.Survive.Die (LSD)”, un album viscerale, allucinato e violento, come già il suo album title anticipa senza mezzi termini. Probabilmente nemmeno lo stesso azael vorrebbe raccontarvelo, vi direbbe di spegnere il cervello e iniziare a correre. Ed è sicuramente questo uno dei temi del disco: l’assenza di uno scopo nella vita. Una visione non autosabotante, piuttosto una sorta di nichilismo accelerazionista per reagire e buttarsi nella vita senza pensarci troppo. Tutto il contrario del mindset egemone della nostra epoca, che ci vuole concentrarti e continuamente focalizzati verso un obiettivo. L’album invita a riflettere sul valore del nostro tempo, delle nostre scelte e della nostra vita, che non sempre deve essere produttiva, funzionale e “messa a fuoco”.
Il messaggio, come sempre nei lavori di azael, non è didascalico o (anti)moralista, piuttosto suggerito all’orecchio senza nessun obbligo di presa visione. Lontano dal voler impartire insegnamenti o nuove ideologie, azael semplicemente fa quello che sa fare meglio: raccontare la propria vita senza esclusioni di colpi. Così, la sua visione emerge nel modo più spontaneo e traumatico possibile, ovvero attraverso una raffica di immagini caotiche e disturbanti, aneddoti personali e flussi di coscienza in piena. Trentadue minuti senza sosta che vi trascineranno nella mente del rapper, nei suoi angoli più bui e in quelli più lucidi, un vortice di emozioni, esperienze e riflessioni accomunate solo dal fatto di essere estremamente vere.
A fare da colonna sonora di azael ci sono le produzioni di Thrilljard. Un sound coerente e compatto che dà identità sonora al disco e alla visione del rapper. Tuttavia, al suo interno si cela una sottile tensione tra contrasti che rafforza e valorizza l’intero lavoro. Da un parte troviamo beat cupi e atmosferici, dal ritmo sospeso, amalgamati a sample vocali manipolati che in alcuni brani diventano strumenti – vedi “D.O.P.E.”, “rise/LOW”, “NON LE HO PAGATO I FUNGHI” e “rancido”. Mentre i sintetizzatori, quando presenti, si stonano e si riaccordano progressivamente durante alcuni pezzi, contribuendo a mantenere la tensione che ormai caratterizza le strumentali del lavoro del producer.
Dall’altra parte, c’è la voglia e la necessità di spingere sull’acceleratore. Così le strumentali si fanno più aggressive, caratterizzate dall’unione di suoni organici ed elettronici – che sentiamo particolarmente nelle batterie. In brani come “I AM”, “FREE YO MIND”, “IO NON CI CASCO” e la focus track “Portofino” le melodie spiccano e sono pensate per essere degli anthem da cantare.
Infine, è chiara la continua ricerca e sperimentazione di Thrilljard, ma anche dello stesso azael, nel voler contaminare la trap a generi e atmosfere con cui solitamente non viene associata, per un risultato il più personale e riconoscibile possibile.
Classe 2000, azael è un rapper e produttore di base a Milano, ma nato e cresciuto a Ravenna. Inizia a fare musica all’età di 15 anni con un microfono da sessanta euro che ancora usa – questo per mettere subito in chiaro la sua attitudine, vera e concreta, senza fronzoli inutili. Così come la sua scrittura, così iperrealista, dai tratti poetici, quasi grotteschi, che ci sputa addosso la vita più nuda e cruda, ormai approccio raro nella scena rap underground.
Azael ci dà in pasto i suoi racconti e le sue riflessioni più profonde, talmente pure da diventare surreali – come il suo immaginario estetico, fatto di volti trasfigurati e glitchati, ripugnanti come la vita che spesso non abbiamo il coraggio di guardare a fondo. Nato come rapper nel senso più puro del termine, col tempo si è avvicinato alla produzione e a un sound più elettronico, senza dimenticare il suo background punk, che ha segnato profondamente il suo approccio artistico.
Nel 2023 azael pubblica il primo EP “TweaKing”, seguito dal singolo “Questa Roba è MIA”, e dal primo album “DEMENTIA” (2024). Poco dopo rilascia l’EP “Sopravvissuto, ma ora è una merda”, il doppio singolo “Situazioni Malate/L.O.E.” e “L’Ho Sempre Pensato”. Nello stesso anno pubblica “Being disgusted: Our Experience” col suo produttore Thrilljard e l’EP “BORN2TAKETHERISK” con Kboigray. Il 25 ottobre 2024 pubblica l’album “THEY R NOT LIKE US” per Gud Serben, prodotto da Thrilljard.
Il rapper inaugura il 2025 col nuovo singolo “l’effetto finisce”, prodotto da Thrilljard, a cui seguono “FREE YO MIND” e “IO NON CI CASCO”, brani estratti dal nuovo album “Live.Survive.Die (LSD)”, in uscita il prossimo 27 giugno per Bomba Dischi/Sony. Lo scorso 17 aprile ha rilasciato la sua prima intervista, insieme al suo produttore, per Billboard Italia, che ha dedicato al duo una cover digitale come uno dei progetti più interessanti del momento. Lo scorso 22 maggio azael e Thrilljard si sono esibiti sul palco del Mi Ami in apertura a Bladee, leggenda del Cloud Rap svedese, nonché membro della Drain Gang.





