Un titolo lungo e volutamente impegnativo, per un album che è quasi un piccolo romanzo in musica.

Breve cronaca familiare fino allo scoppio della pandemia mondiale”, il nuovo lavoro del cantautore toscano Ganugi, è un disco intenso, intimo e noir.

Registrate interamente in presa diretta, le otto tracce contenute nell’LP sono un racconto di archi, batterie ruvide, piano jazz, ottoni e bassi vibranti — ma soprattutto di una chitarra classica e una voce fioca.

“È un disco che racconta il viaggio di transizione innescato da un incontro” spiega Ganugi “la breve storia del bimbo barbuto che abbandona la sua gioventù, sgomitando fra i problemi e stordito dalla luce di un nuovo amore”.

Classe 1988, originario di Prato, Fabrizio Ganugi è un cantautore e musicista. Dopo anni di attività tra palchi indipendenti e progetti collettivi, con questo nuovo album consolida la sua identità di narratore ruvido e poetico, capace di mescolare ironia e introspezione.

Voce autentica e sgraziata, Ganugi firma per Capanno Dischi un disco che scava nella memoria personale e nelle contraddizioni del nostro tempo. Breve cronaca familiare fino allo scoppio della pandemia mondiale è un’opera scanzonata e malinconica, un rifugio di incontri sbagliati, birre bevute, traumi infantili e precariato giovanile, da cui si intravede la luce intensa di un nuovo inizio.
L’album verrà presentato dal vivo il prossimo sabato 17 gennaio con un concerto a partire dalle 19:00 negli spazi del circolo ARCI Ex-Fila, in via Monsignor Leto Casini 11 a Firenze nell’ambito della rassegna Isidora Project. Questo LP rappresenta la seconda pubblicazione di Capanno Dischi, etichetta indipendente nata a Prato nel 2024 e specializzata in registrazioni in presa diretta. Dopo l’EP di esordio “Aurelia” del gruppo Mario Mario, l’etichetta prosegue la propria produzione di musica inedita di qualità, incisa in live session e pubblicata sia in digitale che in vinile.