Call Centerè il nuovo singolo di Liuch disponibile da venerdì 24 luglio su tutte le piattaforme di streaming. 

“Call Center” è un brano rap dalle influenze raggaeton che unisce sonorità estive e urban a un racconto personale fatto di ambizione, relazioni complicate e desiderio di affermazione. Attraverso un linguaggio diretto e immagini contemporanee, il pezzo racconta la vita di un giovane artista diviso tra il richiamo del passato e la volontà di costruire il proprio futuro. Il titolo diventa una metafora efficace della pressione costante a cui il protagonista è sottoposto: telefonate, richieste, aspettative e persone che cercano continuamente la sua attenzione. Il ritornello, immediato e memorabile, ribadisce la necessità di prendere le distanze da tutto ciò che rischia di distrarlo dal proprio percorso, trasformando l’espressione “non sono un call center” in un’affermazione di indipendenza e consapevolezza.

Luca Simonetti, in arte Liuch, è un rapper originario di Torino che ha trovato nella musica il modo più autentico per raccontare sé stesso. Dopo anni trascorsi alla ricerca della propria strada, scopre nella scrittura un mezzo per trasformare pensieri, emozioni ed esperienze in un linguaggio diretto e personale. È proprio da una semplice nota aperta sul telefono che nasce il suo percorso artistico e la volontà di dare forma a un progetto concreto. Nel giugno 2024 pubblica “Troppe Occasioni”, il suo primo lavoro discografico, segnando l’inizio di un percorso fatto di crescita, ricerca e continua evoluzione. Attraverso sonorità urban e una scrittura sincera, Liuch racconta le difficoltà, le ambizioni e i cambiamenti che accompagnano il suo vissuto, costruendo un’identità artistica autentica e riconoscibile. Il suo progetto musicale guarda al futuro con la consapevolezza che ogni traguardo rappresenta un nuovo punto di partenza. Passo dopo passo, continua a sviluppare il proprio stile e la propria visione, con l’obiettivo di trasformare ogni brano in un racconto capace di creare un legame diretto con chi ascolta.