“Cambia colore” è il nuovo singolo di Rugo, disponibile da mercoledì 1 aprile su tutte le piattaforme di streaming digitale via Virgin Music Group Italy.
“cambia colore” racconta quel momento in cui una certezza si incrina cambiando forma e prospettiva alla realtà. La disillusione può sopraggiungere lentamente o come in questo caso, in modo improvviso. “Il fatto – sostiene Rugo – è che quando capisci che sei disilluso, alla fine è già tutto successo, non puoi far molto altro se non accettare”.
Il nuovo singolo di Rugo, dopo anni di silenzio, si apre sospeso, quasi immobile, come se stesse trattenendo il respiro. Nei primi secondi tutto sembra galleggiare in uno spazio indefinito, poi qualcosa si incrina: le chitarre si addensano, la distorsione cresce ed il pezzo viene invaso da un muro di suono nervoso e stratificato. Sullo sfondo si muovono urla e voci deformate, quasi non umane, mentre la melodia del ritornello continua a prendere boccate di ossigeno, emergendo da un paesaggio sonoro più scuro, in una lotta alla sopravvivenza. È proprio in questa tensione che la canzone trova la sua forma: non è una ribellione, ma una presa di coscienza.
La disillusione non viene scacciata ma viene riconosciuta.
E lentamente accettata.
Dietro il nome Rugo c’è Francesco Ferrari, cantautore nato a Pisa e cresciuto tra Firenze e Lucca. Costruisce canzoni come stanze emotive: piene di dettagli, crepe, e passaggi segreti.
Rugo è un progetto che cresce per sovrapposizione di linee poco rette: parole, immagini e suono si muovono insieme in una scrittura che osserva da vicino le crepe della quotidianità.
Dopo l’EP indipendente “Panta Rei” e l’album “Affondo”, il progetto attraversa anni di silenzio discografico, ma non creativo. Una fase che l’artista descrive come “fuzzata”, ma che in realtà diventa la culla dei brani del nuovo album: in “può volare?” le crepe diventano porte.
Nel 2025 Rugo e la sua band si chiudono per dieci giorni alla Redroom Recording Studio insieme al produttore e amico Michele Lai. Più che una registrazione è una convivenza: lo studio si fa casa ed i brani prendono forma tra chitarre sature, improvvise aperture melodiche e un’impellenza sonora che privilegia l’istinto alla rifinitura.
“cambia colore” è il primo singolo mostruoso estratto.





