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Cristiano Godano, cantautore e frontman dei Marlene Kuntz, torna in libreria con “Il suono della rabbia”, il nuovo libro edito da il Saggiatore, da martedì 18 giugno in libreria.

Tutto produce suono. Le guerre, le dita sullo schermo di un telefono, i concerti, i battiti del cuore. La vita e la morte. Tutto ha un suono preciso, unico e irripetibile, che ci attraversa e ci cambia continuamente: siamo fatti delle vibrazioni che gli eventi della storia emettono, siamo fatti della musica delle nostre esistenze. Queste pagine di Cristiano Godano vogliono intercettare quelle vibrazioni e quella musica, raccogliendole in uno spartito fatto di sole parole. 

“Questo libro raccoglie alcuni miei testi scritti per Rolling Stone nel corso degli ultimi anni – commenta Cristiano Godano – più tre elaborati appositamente, un controcanto finale e una densa introduzione. Non so scrivere in prosa in modo sintetico. Dunque quando mi esprimo fuori dai versi per canzone elaboro sempre le frasi con intenzioni quasi più artistiche che non di contenuto. È un libro di opinioni scritte in modo quasi narrativo. Il convincimento finale ad approdare alla carta stampata mi è giunto dalla sensazione che i miei articoli piacciano. Non a tutti ovviamente. Però mi sono stati sufficienti l’apprezzamento recepito nei miei social e la quasi costante presenza nella cinquina degli articoli del giorno più letti del sito, per convincermi che si poteva fare”.

La voce dei Marlene Kuntz si racconta profondamente, misurandosi con le pagine dei suoi maestri musicali e letterari. Scrive di bellezza e amore, di umiltà e semplicità, di dittatura e libertà, di complessità e cambiamento climatico, di internet e incantamenti del genere umano, di capitalismo della sorveglianza e manipolazione. Si indigna, ascolta dentro di sé il “suono della rabbia” generato dall’inesorabile deriva occidentale, e più si indigna, più diventa forte quel suono, più l’esistenza allora, sembra essere intensa e degna di essere vissuta.

Il suono della rabbia di Cristiano Godano ci racconta un modo di stare al mondo: abitarlo senza restare in silenzio, cantarlo con tutta la passione che abbiamo in corpo. Sognarlo inseguendo una musica che non è ancora stata composta.

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