Dopo “Le Parole” e “Se tutto si spegne”, Cuperose chiude il cerchio con “Retiken“, ultimo tassello di un trittico che anticipa l’omonimo EP uscito stanotte per Pseudospettri e Digitale2000.

Se i primi due estratti hanno mostrato le due anime del progetto, la fragilità della voce immersa in scenari elettronici e la tensione di paesaggi sonori più cupi, Retiken arriva come atto finale: è un pezzo che parla di sparizione e desiderio, un’implosione emotiva che chiude l’EP rivelandone la parte più umana e profonda.

Cuperose su Retiken: “Il titolo Retiken è una parola inventata che suona allo stesso tempo come un nome e un luogo: è un richiamo a ciò che svanisce, ma continua a vibrare nella memoria, come una frequenza residua di ciò che non si riesce a trattenere”.

Prodotto, scritto e mixato da Cuperose, Retiken si muove su una sperimentale linea di confine tra elettronica e canzone: i synth analogici si stratificano accompagnati da pulsazioni ipnotiche, mentre la voce si espande come un respiro in sospensione. Una dimensione che si riflette nell’artwork firmato da Davide Arena, unendo la tensione visiva a quella emotiva.

Cuperose costruisce ogni progetto come un unico organismo visivo e sonoro: nei suoi brani voce e strumenti si fondono fino a creare veri e propri paesaggi sonori, aprendo le porte verso mondi musicali inediti e visionari.

Cuperose è un musicista, produttore e cantautore di Catania, classe 1996. La sua musica unisce elettronica analogica e voce fragile, ambienti sintetici e una scrittura diretta, come se il pensiero diventasse suono prima ancora di passare dalla penna. Cresciuto in una famiglia improntata verso la musica, Cuperose impara da autodidatta chitarra e pianoforte, ma è solo dopo il trasferimento in Australia, a 19 anni, che cambia tutto. In mezzo ai festival scopre il mondo dell’elettronica. Tornato in Italia, si trasferisce a Milano e lavora al progetto Whoisu, con un EP autoprodotto nel 2019 intitolato Do You Feel Uncomfortable When I’m Around?

Nel 2021, il ritorno a Catania coincide con la nascita di Cuperose: una nuova identità che prende forma tra voce, synth e un approccio produttivo più personale. Dopo i primi singoli del 2023, nel 2024 esce il suo primo album omonimo Cuperose per La Tempesta Dischi.

Nel frattempo sperimenta realizzando un remix ufficiale di Universo dei Subsonica e pubblica per le etichette Stellare, Wanderlust e Unsouth i brani SEQ 1, Non mi vedi/Dove sei? e il remix di What if per Lowtopic.

Nel 2025, Cuperose apre un nuovo capitolo del suo percorso insieme al collettivo Pseudospettri, culla della nuova scena sperimentale italiana. Il primo singolo, intitolato Le Parole, esce l’11 aprile, seguito a maggio da Se tutto si spegne. L’EP si completa con l’uscita della title track Retiken il 30 ottobre.

Ha presentato la sua musica in festival e spazi come Rock in Roma, Opera Festival, Jagermusic Lab, Altromondo Studios, Mosaico Festival e in numerosi spazi in tutta Italia, portando dal vivo performance che uniscono fragilità, fisicità e ricerca elettronica. Accanto all’attività discografica sviluppa una ricerca di esplorazione sonora che coinvolge sintetizzatori semimodulari, sistemi Buchla in formato Eurorack e strumenti vocali, spesso integrati a field recording e materiali raccolti nei luoghi attraversati. In questo ambito ha curato la sonorizzazione di un documentario per Opera Festival, dimostrando come la sua pratica possa dialogare con immagini, luoghi e contesti narrativi. Il suo interesse è rivolto alle interazioni tra suono, spazio e comunità: la musica come ambiente condiviso, in cui la dimensione elettronica diventa veicolo di ascolto, relazione e trasformazione.