“Coce Lu Core” è il nuovo singolo di Dario Jacque e Lauryyn, disponibile da venerdì 16 gennaio su tutte le piattaforme di streaming digitale, distribuito da Artist First.
“Coce Lu Core” è un brano composto da Dario Jacque, scritto e interpretato da Lauryyn, e segna la prima collaborazione tra i due artisti pugliesi.
Il nuovo singolo si muove tra suggestioni soul, un immaginario cinematografico rarefatto e una sensibilità profondamente mediterranea, dando forma a un racconto intimo e sospeso, fuori dal tempo. Cantato in dialetto salentino, “Coce Lu Core“ racconta una ricerca continua e disillusa, l’attesa ostinata di qualcuno che forse non arriverà mai: “Sotto alla casa al mare, il sole, solo, arde, mi si sta cuocendo il cuore ad aspettarti“.
L’incipit introduce subito il tema centrale del brano: l’attesa come condizione immobile, priva di coordinate temporali, in cui desiderio e mancanza si sovrappongono. Un tempo dilatato, quasi fermo, che si sottrae alle mode e alle logiche sonore contemporanee, trasformando il brano in una parentesi emotiva fuori dal presente.
Ambientato in un Sud afoso e mentale – “Sulla terrazza con la mano a visiera, sperando la tua ombra sia vera“ – il brano evita ogni forma di folklore o di identità meridionale forzata, scegliendo piuttosto di restituire un Sud intimo, personale, lontano da visioni stereotipate. È proprio da questa esigenza di verità che nasce l’idea di lavorare su una vocalità soul e raccolta, ispirata alle grandi voci italiane del passato e reinterpretata in chiave contemporanea. Fin dal primo incontro, Dario Jacque e Lauryyn hanno cercato nella purezza del rapporto umano e creativo una verità da tradurre in musica, dando vita a un brano autentico, profondo e fortemente personale.
A rafforzare l’estetica del progetto, Dario Jacque e Lauryyn hanno realizzato un videoclip in 8mm, ambientato in un contesto urbano e metropolitano. Girato a Milano e diretto da Fabrizio Narcisi, il video si muove in netto contrasto con l’immaginario del brano, generando un cortocircuito visivo che restituisce un’estetica antica e poetica, specchio dell’anima del progetto.
Dario Jacque è l’alter ego di Dario Giacovelli, bassista, compositore e producer pugliese classe 1990, originario della valle d’Itria e oggi residente a Roma.
Nel corso della sua carriera, ha fondato il trio di jazz elettronico Bravo Baboon, il progetto jazz/hip hop Saint Voyage e la band Hodo. Negli anni ha lavorato come turnista per artisti come Mostro, Serena Brancale, Whitemary, Alan Sorrenti, Chiara Civello, Joe Victor e Deddy, collaborando con numerosi musicisti italiani e internazionali tra cui Javier Girotto, Vince Mendoza, Amedeo Tommasi, Gaetano Partipilo, Fabrizio Bosso, Kurt Elling, Rosario Giuliani, Jay Clayton, Carolina Bubbico, Dario Bassolino, RBSN e Tonina.
Nel 2021 ha pubblicato il suo primo disco solista, “Wait, What?!”, l’anno successivo ha prodotto “Prisma” e “Pesa tutto il mondo addosso”, rispettivamente EP ed album di Bordeaux, con due brani inseriti nella serie “Never Too Late” prodotta da Rai Fiction e Propaganda Italia.
Nel corso della sua carriera, Dario ha ricevuto riconoscimenti partecipando a festival come Umbria Jazz e Fara Sabina Jazz Festival, e ha composto la colonna sonora del cortometraggio “Chromatica”, vincitore del Contest Virtual Reality indetto da Sony e presentato al Festival del Cinema di Venezia.
Con un percorso ricco di esperienze e collaborazioni, Dario Jacque ha sviluppato un linguaggio sonoro personale, che unisce jazz, soul ed elettronica con un approccio mediterraneo profondamente legato alla melodia e alla ricerca espressiva.





