Nella cornice raccolta del Teatro Out Off, Francesco De Gregori ha presentato alla stampa “Nevergreen”, progetto artistico nato dalla lunga residenza milanese che aveva debuttato nell’ottobre 2024 con venti concerti consecutivi.

Un’esperienza che, come spiegato dallo stesso artista, non si è esaurita in una semplice serie di spettacoli ma ha dato vita a un percorso più ampio, sviluppatosi attorno a tre direttrici precise: cinema, live e discografia.

De Gregori ha annunciato che il progetto proseguirà il prossimo autunno con nuove date in spazi volutamente raccolti: a Roma al Teatro Sala Umberto e nuovamente a Milano al Teatro Out Off dal 25 novembre. Concerti che avranno una caratteristica precisa: scalette mutevoli e lontane dalla logica dei grandi classici. Nessuna ricerca del repertorio più noto, ma piuttosto la volontà di valorizzare il proprio percorso artistico attraverso brani meno frequentati e una continua libertà interpretativa.

Il cantautore ha ribadito anche la sua distanza dalla logica dei “grandi numeri” dell’industria musicale contemporanea. La scelta di teatri di piccole dimensioni nasce infatti dalla volontà di recuperare un rapporto diretto e intimo con il pubblico. “La musica si fa partendo dal basso”, ha spiegato, ricordando come la vera dimensione artistica nasca nei piccoli locali, spesso lontani dal sold out, ma capaci di creare un legame autentico e quasi organico tra artista e spettatori.

“Nevergreen” si articola così in tre segmenti distinti ma complementari. Il primo è un docufilm diretto da Stefano Pistolini, girato proprio all’interno della residenza milanese dell’Out Off. Il film, che De Gregori ha definito con ironia “patinato”, racconta il lavoro quotidiano dell’artista e della sua band: dalle prove ai concerti, fino ai momenti più ordinari vissuti dietro le quinte del teatro. Il documentario andrà in onda in prima serata su Rai 3 il 4 giugno e successivamente sarà disponibile sulla piattaforma  RaiPlay.

Il secondo segmento è rappresentato proprio dagli spettacoli dal vivo, concepiti come uno spazio di assoluta libertà artistica. La vicinanza fisica con il pubblico permette infatti a De Gregori di modificare continuamente il concerto, scegliendo ogni sera atmosfere, repertorio e direzione narrativa.

Infine il terzo tassello sarà un disco live, in uscita il 16 ottobre. Un lavoro che, ha precisato il cantautore, verrà pubblicato senza particolari interventi di arrangiamento o costruzioni artificiali: soltanto missaggio e resa sonora essenziale, per restituire nel modo più autentico possibile l’esperienza musicale e umana maturata sul palco durante questa lunga avventura teatrale.

Massimo Passera