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DI LEI DEVOTO OBBLIGATO SERVO torna come preannunciato con un nuovo brano dal titolo “Tutto potrebbe aspettare” che anticipa l´uscita del suo disco d’esordio solista, dal titolo omonimo, in arrivo nei digital stores il 20 maggio.

L’album di Di Lei Devoto Obbligato Servo, rappresenta l´inizio di un viaggio musicale intrapreso anni fa con la sua band e che prosegue ora da solo.
Il nuovo lavoro lo vede anche nella nuova veste di autore e compositore dei suoi brani, di cui cura anche gli arrangiamenti.

Un debut album di 7 brani – che apre la strada al nuovo progetto del cantautore siciliano, già in lavorazione – in cui risaltano l’atmosfera intima di “E poi” che ci racconta il nostro tempo, il sound elettro/rock di “Sotto i nostri piedi”, le atmosfere dark di “Continua a respirare” e l’ipnotica “Tutto potrebbe aspettare” uscita in questi giorni.

Quest’ultima si apre con il suono di un´armonica, un eco viaggia tra le intime sonorità della voce. La batteria e la chitarra percorrono ognuna le linee del tempo in un´ipnosi dettata dal suono ostinato dell´organo. Un’inevitabile trance ritmica spezzata solo dal basso che in alcuni momenti si allontana per ribadire le parole del testo. 

Il cantautore riassume il brano con queste parole: «Assecondiamo ogni scintilla. In un raggio isolato dall´azione. Pur di bruciare i fantasmi. Senza ancora un nome. Perché aperte le porte del desiderio. Ogni centro svanisce. Aumentando il suo potere.»

“Tutto potrebbe aspettare”, autoprodotto, è suonato da Di Lei Devoto Obbligato Servo, Massimo Pino al basso, Antonio Amante Reynolds alla chitarra, Stefano Sgrò alla batteria, Maria Fausta Rizzo organo e armonica. Il mix è di Vincenzo Cavalli – Sonoria Studio e il mastering di Maurizio Biancani in Fonoprint Studios di Bologna.

La scelta del nome d’arte di Giuseppe Lizio ha una sua storia. «Leggendo l’epistolario di alcuni grandi compositori del periodo classico-romantico, mi ha incuriosito la formale “devozione” nei confronti dei nobili – ha sottolineato – I destinatari delle lettere e dei committenti delle opere, espressa con frasi come “Di Lei Devoto Obbligato Servo” seguito dal proprio nome è una riverenza utile all’epoca, così come oggi, ma con attori diversi e un diverso linguaggio»

Giuseppe Lizio suona e frequenta i locali della provincia messinese sin da piccolo e, con gli amici di sempre, forma la band ZOAS con cui pubblica l’EP Babykilla, anticipato dal singolo “Burlesque”, che viene inserito anche nella compilation “Meid in Italy”. L’anno successivo esce l’album “Toilette”, undici canzoni rock psichedelico dal sapore grunge, che mescola elettronica e pop e mette in risalto la forza live della band. Il disco, registrato al Greenfog Studio da Mattia Cominotto, guarda all’attualità utilizzando un linguaggio surreale e diretto che trova ispirazione tanto nel rock italiano degli ultimi vent’anni, quanto nel cantautorato meno allineato. Nel 2015, anticipato dal singolo Webstar, arriva il secondo album “Mexina”. Nel 2017 Di Lei Devoto obbligato servo inizia il nuovo percorso solista, che ha preso forma negli ultimi anni con una serie di brani che usciranno nel corso del 2022.

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